Buondì!
che si dice dalle vostre parti?? Qui DILUVIA. Eppure l’aria non è fresca, anzi c’è uno scirocco!
Insomma, sembra che l’inverno sia alle porte. Chissà se si aggiusterà più il tempo…
In ogni caso passo all’argomento del giorno. Oggi CULTURA, non stupidaggini. Come diceva qualcuno, MOMENTO SERIETà.
Un po’ di tempo fa ho letto questo articolo del corriere della sera
http://cinema-tv.corriere.it/film/la-ragazza-con-l-orecchino-di-perla/03_49_08.shtml
Bene, ieri invece ho letto un altro articolo dal corriere che spiega come la scrittrice del libro da cui hanno prodotto il film, Tracy Chevalier, abbia avuto l’idea per scrivere ciò che l’ha portata al successo.
È molto interessante scoprire come a volte dal nulla possa nascere davvero un mondo. La mente umana spazia così tanto intorno all’incredibile.
L’articolo comincia così (cito) “ Ero sdraiata sul letto e stavo guardando un poster appeso nella mia camera. Era <<La ragazza con l’orecchino di perla>>, il quadro del pittore olandese del Seicento Johannes Veemeer. Avevo comprato il poster anni prima, quando avevo 19 anni, e da allora me l’ero portato dietro in tutti i posti in cui avevo abitato.[…] Negli anni, quel che mi aveva colpito era l’aspetto ambiguo del viso. L’espressione sembrava contraddittoria: innocente eppure vissuta.[…]Veemeer era riuscito a catturare quella giovane in preda a tante emozioni, ma non riuscivo a capire cosa stesse pensando.
Quella mattina, però, ho avuto un’intuizione: forse stava pensando al pittore. […]Doveva esserci una storia dietro quello sguardo.”
Ma chi è questa giovane?
“I grandi occhi sembrano innocenti, ma la bocca è aperta, e questo nella pittura olandese dell’epoca indicava disponibilità sessuale. Alcuni hanno ipotizzato che fosse la figlia maggiore dell’artista, ma mi è difficile pensar che un padre rappresenti la figlia in un atteggiamento così erotico. I suoi vestiti poi sono strani. Molte delle modelle di Veemeer indossavano gli abiti della moglie Catharina. Questa ragazza porta però abiti semplici, fatta eccezione per la magnifica perla. Era una domestica”.
Ed è così che è nato questo fantastico romanzo. La scrittrice si è molto documentata per descrivere il personaggio del pittore e ha avuto un grandissimo riscontro da parte dei fans dell’uomo, che le hanno permesso il successo. Ha venduto 4 milioni di copie in tutto il mondo.
È stata una donna di grande ingegno e soprattutto ha avuto quel pizzico di fantasia di cui uno scrittore si deve servire anche per descrivere delle situazioni reali.
Questo è un mio parere. E voi, cosa pensate?