Un intervento all’addome mi ha reso sterile?

Gent.ma Dott.ssa,
Le scrivo da Taranto ho 33 anni e solo da questo mese con mio marito proviamo a cercare una gravidanza. Nel 2005 ho subito un grave intervento chirurgico a seguito di un’emorragia invasiva dell’addome. Mi hanno “aperto” completamente l’addome visto il rischio di vita, scoprendo poi che si trattava di torsione di una cisti.
Purtroppo come può immaginare l’operazione è stata effettuata senza troppi riguardi, per cui il mio medico ora mi dice che potrebbero essersi formate delle aderenze a livello pelvico che impediscano alla tuba di coptare l’ovocita.Come si possono scoprire queste aderenze, ci sono sintomi tipo dolori addominali o sono impercettibili?
Non vorrei far passare un anno senza riuscire a concepire per arrivare poi ad un intervento in laparoscopia. Tra l’altro io e mio marito siamo anche portatori di Anemia mediterranea. La ringrazio anticipatamente per la sua consulenza e La saluto cordialmente.
Sara

Interventi chirurgici sull’addome possono essere causa di infertilità, causa appunto aderenze che possono interessare la funzionalità delle tube. Tuttavia non è indicato procedere ad esami diagnostici prima che si sia tentato di avere una gravidanza, periodo che in genere si consiglia di almeno un anno. Per valutare il decorso e la pervietà delle tube in prima battuta viene fatta l’isterosalpingografia, un esame radiologico ambulatoriale. In seconda battuta viene fatta la laparoscopia. Nel tuo caso, data anche la tua età giovane, mi darei un periodo di tempo di tentativi prima di iniziare l’iter degli accertamenti (moltissime donne con interventi chirurgici hanno gravidanze spontanee).
Le aderenze possono essere asintomatiche o provocare dolori addominali più o meno frequenti. Ti consiglio per il momento di provare: mi raccomando di mirare i rapporti in fase ovulatoria del ciclo mestruale e soprattutto non non farti sopraffare dall’ansia, in questo momento non giustificata. Aspetto tue notizie

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