giovedì luglio 29, 2010 18:38
L’ARTE è VITA…E VIVA
<<Io non penso all’arte quando lavoro; io tento di pensare alla vita.>>
Jean Michel Basquiat
Una frase emblematica che racchiude l’essenza dell’arte.
Chi era Jean Michel Basquiat?
Ultimo degli artisti maledetti, morto per cause di droga, Jean Michel Basquiat è stato uno dei maggiori esponenti del “graffitismo” americano; scoperto da Andy Warhol(che fu d’altronde accusato di sfruttare la sua bravura grazie alla sua ingenuità), Basquiat mosse i suoi primi passi sui muri dei palazzi e delle metropolitane del luogo malfamato dove abitava…era un ragazzo di strada, scapigliato e ribelle.
Le sue opere riflettono il senso della vita e dei suoi sentimenti: aggrovigliate, ingarbugliate, incasinate, disobbedienti e indomabili…In esse ci sono le urla e la sofferenza di chi ha vissuto sulla propria pelle la discriminazione e l’emarginazione della vita a New York
Sono queste le sue opere, delle quali si innamorarono i più ricchi, che ne facevano collezioni fuori luogo nelle loro case.
Per capirci qualcosa senza doverlo per forza studiare, basta guardare il film di Julian Schnabel “Basquiat”; oppure aspettare l’uscita di un nuovo film su di lui diretto da Tamra Davis ” Jean Michel Basquiat. The radiant child”.
Basquiat odiava i critici d’arte: pensava che non servissero figure simili se un’opera d’arte è soggettiva ed è interpretabile a proprio piacimento; insomma, anche un bambino può dargli il suo significato!
E’un po come diceva il fotografo Nadar:
<< Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare.>>
Io penso che questa citazione valga anche per l’arte…
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