Gatsby contro Gatsby: meglio Redford o DiCaprio?

mag
18

Nelle sale da pochi giorni, Il grande Gatsby è senza dubbio una delle pellicole più attese del 2013. Anticipato da polemiche sul budget e sulla scelta di presentarlo in 3D e con una colonna sonora impreziosita dalla presenza di nomi quali Beyoncé, Lana Del Rey, Florence and the Machine, Gotye e gli XX, è già campione di incassi negli Stati Uniti, nonostante qualche recensione non proprio entusiastica arrivata dai critici fotografici presenti al Festival del cinema di Cannes. Trent’anni prima di Leonardo DiCaprio e Carey Mulligan però, due attori altrettanto celebri interpretarono Gatsby e Daisy in una versione cinematografica del romanzo di Francis Scott Fitzgerald: nel 1974 infatti Robert Redford e Mia Farrow vennero diretti da Jack Clayton in una versione de Il grande Gatsby che ebbe un grande successo commerciale, ma che come oggi non venne apprezzato dalla critica dell’epoca. Oggi mettiamo a confronto gli interpreti dei due film, il loro sex-appeal, la loro bellezza e la loro bravura.  E voi, tra Robert Redford e Leonardo DiCaprio, chi pensate sia il Gatsby più sexy?

fonte vanityfair.it

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SEXCEREAL, DAL CANADA ARRIVA LA COLAZIONE AFRODISIACA

mag
18

Non ha gli effetti del Viagra, ma poco ci manca, stando a quanto promette il creatore Peter Ehrlich del mix di cereali e frutti esotici SexCereal, che comunque sono tarati in due differenti versioni, una per gli uomini, che favorisce la produzione di testosterone, l’altro per le donne, una miscela ad hoc per equilibrare il loro flusso ormonale e aumentare la libido

SexCereal

Non ha gli effetti del Viagra, ma poco ci manca, stando a quanto promette il creatore Peter Ehrlich del mix di cereali e frutti esotici SexCereal, che comunque sono tarati in due differenti versioni, una per gli uomini, che favorisce la produzione di testosterone, l’altro per le donne, una miscela ad hoc per equilibrare il loro flusso ormonale e aumentare la libido. L’eros, insomma, va coltivato fin dalle prime luci del mattino, quando si fa colazione. Il consumo regolare di SexCerealdovrebbe portare non solo a conquistare una forma fisica ideale per ottenere prestazioni olimpiche a letto, ma anche per mantenere sempre accesa la fiamma del desiderio.

Il mix per una colazione sessualmente corretta sia per lui sia per lei, sembra sia stato studiato da un’equipe di esperti, ma la provenienza dei cibi e degli ingredienti di base resta misteriosa. Si dice che si tratta di cereali e altri ingredienti coltivati in Canada e in diversi paesi esotici. Importati secondo quali criteri e mediante quali controlli sulla qualità non è ben chiaro. Ma ad ogni modo tra quelli presenti in maggiore quantità ci sono prodotti piuttosto banali e assai diffusi, quali semi di zucca, semi di cacao, Omega 3, polline, avena, e altri più rari e meno diffusi, quali bacche di goji (un antiossidante naturale), semi di chia (fonte naturale dei grassi Omega 3, camu camu, un frutto dell’Amazzionia che pare sia la maggiore risorsa al mondo di vitamina C, quindi per esempio la polvere di maca, estratto di un erba peruviana famosa per le sue potenzialità afrodisiache.

fonte gqitalia.it

 

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Usa, inseguimento bloccato dalle anatre (video)

mag
18

L’ufficiale della polizia stradale di Portland, Mark James, lanciato in corsa dietro a un trasgressore del codice della strada ha deciso di dare la precedenza a un gruppo di anatre

L’ufficiale della polizia stradale di Portland, Mark James, era lanciato all’inseguimento di un trasgressore del codice della strada, quando la sua “sete di giustizia” è stata fermata… da una famiglia di anatre. Il gruppetto era infatti intento ad attraversare la strada e James ha deciso di fermarsi, aiutarle ad attraversare, in tutta sicurezza, e poi partire nuovamente alla volta del “fuggiasco”.

fonte tgcom24

 

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«Dimagrire per fare la modella? Ho preferito ingrassare»

mag
17

© H&M

Jennie Runk ha detto no a una vita di diete per indossare una 40. E ora, modella plus size, è il volto di H&M per i costumi taglie comode

di Francesca Bussi

Jennie Runk è bellissima, ma non è (solo) per questo che sta occupando le pagine dei quotidiani americani e inglesi. Il motivo di tanto clamore è che questa 24enne del Missouri ha scelto volontariamente di diventare una modella plus size. Ha deciso di non sottoporsi a diete e sacrifici per restare filiforme, e ha preferito assecondare la sua costituzione. E ora è il volto della campagna diH&M per i costumi da bagno taglie comode. 

Alla Bbc, Jennie ha spiegato: «La mia agenzia mi ha detto che avrei dovuto perdere peso e provare a mantenere una 40, o ingrassare per avere una taglia 46 e cominciare una carriera da modella plus size.Sapevo che il mio corpo non era fatto per essere una 40, e allora ho scelto la seconda opzione». 

 
© H&M
© H&M

Soprattutto in Inghilterra, questa scelta è stata salutata con ammirazione: parecchie ragazze le hanno scritto, ringranziandola perché grazie a lei per la prima volta hanno trovato il coraggio di indossare un bikini. 

Jennie che, si descrive come «una ragazza tramquilla, che ama i libri, i videogame e il suo gatto», racconta: «Per la gente essere una modella da taglie comode significa essere grassa, e quindi brutta. Ma è assurdo. Trovo davvero strano che la gente si stupisca per il mio corpo in costume. Io non ci bado molto, ma è vero che è importante far capire alla gente, soprattutto alle ragazzine, che si può essere ok anche se non si è “perfette”. Essere un’adolescente è davvero difficile. Hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile».

fonte vanityfair.it

 

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FILM IN ANTEPRIMA : Da Tony Stark a Ethan Hunt: Drew Pearce scriverà Mission: Impossible 5

mag
17

Lo sceneggiatore del terzo capitolo della saga sul miliardario supereroe assoldato per scrivere il nuovo episodio del franchise con Tom Cruise

Da Tony Stark a Ethan Hunt: Drew Pearce scriverà Mission: Impossible 5

Nonostante qualche dubbio sull’effettiva tenuta della sceneggiatura, Drew Pearce può ritenersi soddisfatto del lavoro svolto su Iron Man 3, almeno se i risultati al botteghino contano qualcosa. Non solo: la notizia che arriva oggi dall’America sembra confermare che l’opera del produttore e sceneggiatore, già al lavoro sullo script di un altro film conRobert Downey Jr. (parliamo del terzo capitolo dello Sherlock Holmes di Guy Ritchie), ha convinto anche qualcuno ai piani alti.Collider riporta infatti che Pearce – che ha scritto Iron Man 3 in collaborazione con il regista Shane Black – è stato scelto per stendere lo script del recentemente confermato quinto capitolo nella saga di Mission: Impossible. Si delinea sempre più la squadra che riporterà sullo schermo per la quinta volta le avventure di Ethan Hunt: è di questi giorni la conferma di Cruise nei panni del protagonista, mentre per quel che riguarda il regista tutte le voci (ancora non confermate, però) sembrano indicare Christopher McQuarrie, che di recente ha diretto Cruise nell’ottimo Jack Reacher, come candidato più papabile. Ancora nessuna notizia, invece, sulla trama del film – aspettiamo di sentire le prime dichiarazioni di Pearce in questo senso.

Fonte: Collider , bestmovie

 

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Pedofilia, coreografo: “Jackson abusò di me”

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17

Wade Robson, all’epoca dei fatti era un ballerino prodigio, sotto l’ala protettrice dalla star Usa

Michael Jackson avrebbe abusato per sette anni di Wade Robson, all’epoca dei fatti bambino prodigio del mondo della danza. Lo ha rivelato lo stesso Robson, oggi affermato coreografo, durante un’intervista all’emittente statunitense Nbc. “Michael Jackson era un pedofilo che ha abusato sessualmente di me per sette lunghi anni, quando avevo tra i 7 ed i 14 anni”, ha detto l’ex ballerino.

Nel 2005, durante il processo sui presunti abusi di Jackson a un ragazzino di 13 anni, Robson come testimone della difesa aveva negato qualsiasi forma di violenza sessuale. Gli investigatori stanno effettuando delle indagini per giudicare la veridicità delle affermazionidel coreografo australiano.Quattro anni dopo la morte del cantante, Robson cambia versione - Otto anni dopo il processo e quattro anni dopo la morte della star, l’ex ballerino ha spiegato perché ha cambiato la versione dei fatti: ”Questo non è un caso di ricordi repressi, non ho mai scordato per un attimo cosa mi ha fatto Michael, ma prima ero completamente incapace psicologicamente ed emotivamente di capire che si trattava di molestie sessuali. Ora l’avere a mia volta un bimbo di due anni mi ha fatto prendere coscienza”. Gli avvocati di Jackson hanno reagito con sdegno, giudicando la cosiddetta rivelazione “scandalosa e patetica”.

fonte tgcom24
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Allagamenti nel Veronese, un morto a Lavagno

mag
17

Prima vittima del maltempo: il cadavere di Giuseppe Maschi, 58 anni, è stato trovato in un’autorimessa seminterrata. L’uomo è stato travolto da un muretto vicino al garage

Il cadavere di una persona è stato recuperato dai vigili del fuoco in un’autorimessa seminterrata completamente allagata di Lavagno(Verona). La vittima, Giuseppe Maschi, 58 anni, è stata travolta da un muretto che separa la sua abitazione da una casa confinante, all’esterno del garage. Il corpo senza vita era sotto un cumulo di macerie. Le operazioni di soccorso erano scattate nella notte.

Sul posto i carabinieri e le squadre dei vigili del fuoco, anche con l’intervento dei sommozzatori da Venezia. Secondo una prima ricostruzione, Maschi stava raccogliendo delle assi di legno per cercare di tamponare l’allagamento dovuto alla tracimazione di un vicino torrente, quando il muretto ha ceduto, probabilmente a causa delle infiltrazioni d’acqua. L’uomo è morto all’istante.

Ad Aosta chiusa la Statale 26 - A causa di una frana caduta la notte scorsa sulla carreggiata, la strada statale 26 è stata chiusa all’altezza di Montjovet (Aosta). Lo smottamento si è verificato poco prima dell’una di questa notte all’altezza del chilometro 70,800. Sul posto sono in corso le operazioni per liberare la sede stradale e ripristinare la viabilità.

Rientra a Vicenza l’allerta per la piena del fiume Bacchiglione - La città di Vicenza pare ormai scampata a una nuova alluvione: dopo ore di apprensione, nella notte il livello del fiume Bacchiglione ha iniziato a scendere, dopo aver toccato il livello di 5 metri e 80. Da alcune ore non piove più, ed è molto probabile che il fiume possa restare dentro gli argini. Per precauzione era stata annunciata la chiusura delle scuole. Oggi è il Po sotto osservazione.

Veneto flagellato dalle piogge - Continua a piovere nel Veneto, dove in mattinata è previsto il passaggio della piena del Bacchiglione nel Padovano, dopo la paura di una possibile esondazione a Vicenza, che tuttavia non si è verificata, visto che il livello del fiume a Ponte degli Angeli si è fermato a 5,80 metri prima di scendere. La situazione è tenuta costantemente sotto controllo dalla Protezione civile del Veneto, che sta monitorando anche tutte le altre realtà regionali. La situazione più critica ieri si era registrata nel Veronese, con la rottura degli argini di alcuni tratti d’acqua, specie a S.Bonifacio, S.Martino Buonalbergo, Soave e Monteforte d’Alpone. La Polstrada veneta non segnala particolari problemi al traffico, anche se ci sono ancora alcuni tratti di statali e provinciali chiusi, specie nel Vicentino.

Bollettino della Protezione civile: situazione in possibile peggioramento - Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del veneto ha emesso un bollettino di aggiornamento sulla situazione del maltempo che sta flagellando il territorio regionale. Tendenza dalle ore 9 alle 12: situazione in possibile peggioramento con estensione e intensificazione delle precipitazioni anche alle zone pianeggianti, a iniziare dalle zone occidentali. Si prevedono livelli in aumento e sostenuti per il fiume Bacchiglione a valle di Longare e lungo i tratti terminali di Brenta e Piave. Il possibile peggioramento previsto indicativamente dalle ore 9 con estensione ed intensificazione delle precipitazioni anche alle zone pianeggianti potrebbe causare l’innalzamento in particolare dei livelli idrometrici della rete idrografica secondaria.

Foto 2
fonte tg.com24
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Aspettando l’estate: i falsi miti della tintarella

mag
16

Una scottatura solare è sempre sgradevole e pericolosa. Tuttavia, secondo gli ultimi studi, i  benefici che derivano dall‘esposizione al sole sono maggiori dei rischi, tanto che gli esperti parlano di rivedere i consigli che vengono impartiti alle persone prima di un bagno di sole. Aspettando l’estate, ecco le ultime novità e soprattutto un piccolo elenco di false credenze e di “bufale” da sfatare prima di dedicarsi anima e corpo alla tintarella

Innanzi tutto è bene ricordare che nel 2012, sono 11mila gli italiani che si sono ammalati di melanoma, un tumore che ha fatto registrare 1.700 decessi.  Oltre la metà dei nostri connazionali si scotta al sole (54%). Dunque, prima di sbarazzarci degli ultimi indumenti pesanti e indossare il costume da bagno, meglio fare chiarezza sui criteri per un’abbronzatura più sicura. I consigli vengono da Gianmarco Tomassini, coordinatore nazionale dell’Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi). 
 
LETTINI SOLARI- non preparano la pelle alla tintarella proteggendola dalle scottature perché emettono solo raggi ultravioletti A mentre il sole “spara” anche gli Uvb. Per la stessa ragione non è vero che fare una lampada aiuta a sintetizzare la vitamina D. Inoltre, questi apparecchi comportano una serie di rischi, tanto che un decreto ministeriale del 2011 ha vietato l’uso di lettini ai minori e ad altre categorie a rischio.

VITAMINA  D – E’ vero che spalmarsi di una crema con protezione da +30 a +50 ne impedisce la sintesi: tuttavia, spiega Tomassini, “uno dei professori che ha meglio studiato la vitamina D al mondo, Scott di Philadelphia, dice che per sintetizzare la vitamina D bastano 3 esposizioni a settimana di 15-20 minuti l’una che interessano viso e dorso delle mani”. Difficilmente, dunque, la protezione causa ipovitaminosi. 
PELLE SCURA – Non è vero che non ha bisogno di protezione. Anche se è meno a rischio “sulla pelle ci sono delle proteine strutturali che tendono a rovinarsi in presenza di dose eccessiva di calore, causando invecchiamento. Le rughe arrivano prima”, conclude Tomassini.

 
 
AUTOABBRONZANTI – servono a stimolare solo una reazione chimica sulla pelle che non protegge da raggi del sole. In pratica creano solo uno stimolo colorato di breve durata.  Più utili sono gli integratori che aiutano a diminuire la quota di radicali liberi. 
VETRI E NUVOLE – I vetri bloccano i raggi Uvb, ma fanno passare tutti gli Uva. Quando poi il cielo è velato, , passa circa il 98% dei raggi, a cui si aggiunge tutta l’irradiazione del suolo: la neve riflette fino all’82%, la sabbia il 17%, l’acqua il 5%, l’erba il 3% e persino il cemento riflette un 3% dei raggi. 
NEI – Non basta preoccuparsi dei nei di vecchia data: la pelle va protetta nella sua interezza, perché il melanoma può anche nascere dalla pelle sana. “Un 75% dei melanomi – prosegue il dermatologo – nasce da melanociti che stanno sotto la pelle sana. Solo il 25% nasce da un neo pre-esistente”.
 
Con tutto ciò, l’esposizione ai raggi solari è benefica, soprattutto per chi soffre di ipertensione: i raggi Uv fanno infatti diminuire la pressione sanguigna e il rischio associato di attacco cardiaco e infarto.
Sono questi i risultati di una ricerca scozzese presentata all’International Investigative Dermatology Conference a Edimburgo. 

I ricercatori dell’ateneo scozzese sono giunti a queste conclusioni dopo aver controllato la pressione di 24 volontari, sottoposti prima ad una seduta con lettino Uv e a raggi solari, q in seguito ad una seconda seduta simile alla prima, salvo che in questo caso i raggi Uv erano stati bloccati, per valutare se l’eventuale variazione pressoria fosse data dal calore. Dopo la prima sessione gli scienziati hanno registrato una significativa diminuzione della pressione dei partecipanti per tutta l’ora successiva all’esposizione, fenomeno che non si è verificato dopo la seconda sessione. Via libera alla tintarella, dunque, ma con giudizio e sempre protetti da creme, cappellini e occhiali da sole.  

fonte tgcom24
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Uomo sopravvive dopo essere stato ingoiato da un ippopotamo

mag
16

Guida turistica lungo il fiume Zambesi, tra Zambia e Zimbabwe, l’uomo ha raccontato la terribile esperienza che l’ha segnato profondamente.

Paul Templer

“Ho sentito un terribile odore di zolfo, di uova marce e una tremenda pressione contro il mio petto“, ha detto Paul Templer, ricordando il momento in cui si rese conto di essere stato inghiottito da un ippopotamo. Templer, 27 anni, al momento dell’incidente lavorava come guida turistica portando gruppi di turisti lungo il fiume Zambesi vicino a alle cascate Vittoria, lungo il confine tra Zambia e lo Zimbabwe.

La sua storia di quasi-morte è apparsa nella serie “Experience” del The Guardian del venerdì e da allora ha fatto il giro del mondo.

Templer, che ora vive nel Michigan, ha scritto sul giornale inglese che sapeva che l’ippopotamo – che ha tentato di ucciderlo- era “un vecchio brontolone di due tonnellate” che si nascondeva nel tratto di fiume dove portava i turisti in giro.

Gli ippopotami sono comunemente visibili al di sopra delle cascate. Gli enormi mammiferi, che possono pesare anche più di 3 tonnellate, trascorrerono la maggior parte delle ore di luce sommersi per restare al fresco, riporta il National Geographic. Grandi velocisti e abili nuotatori, possono anche trattenere il respiro per alcuni minuti, come Templer ha scoperto in quel giorno di marzo del 1996.

“Mi chiedevo chi di noi avrebbe trattenuto il respiro più a lungo“, ha scritto sul Guardian.

 

I denti dell’ippopotamo hanno azzannato Templer al petto e al braccio. Ma lui ha detto al Chicago Tribune, in una precedente intervista, di sentirsi molto fortunato.

“Sono finito dritto nella sua gola. Puzzava come la morte“. Anche se Templer portava con sé 357 Magnum, non ha mai avuto la possibilità di sparare. Dopo ripetuti morsi, l’uomo riuscì a raggiungere la riva, ma le ferite riportate sono state tanto profonde da finire per danneggiargli un polmone.

Nel periodo immediatamente successivo all’attacco, il braccio sinistro schiacciato e spogliato di carne, Templer ricorda una strana sensazione di pace che lo stava invadendo

“Ho capito che era il momento di scegliere“, dice in un video pubblicato su YouTube (A bad day at the office). “Potevo chiudere gli occhi e lasciarmi andare…. Il dolore era così intenso. Ho pensato di sicuro che stavo per morire . E poi quando non l’ho fatto, ci sono stati momenti in cui avrei solo voluto fuggire da quella straziante agonia”.

Dopo diverse ore di intervento chirurgico, Templer è sopravvissuto. Ha intrapreso una carriera di successo come speaker motivazionale, autore e fondatore di una fondazione di beneficenza a sostegno dei bambini disabili e malati terminali in Michigan e in Africa meridionale.

Migliaia di altre persone sono state meno fortunate. Secondo Discovery Channel, gli ippopotami sono considerati gli animali più letali d’Africa. Ogni anno, turisti sfortunati vengono sbranati o uccisi da ippopotami. Nel 2011, un tragico incidente ha coinvolto un contadino di 40 anni, ucciso in Sudafrica da un ippopotamo di 5 anni che aveva salvato e cercato di addomesticare.

fonte http://attualissimo.it

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L’uomo che vive senza usare soldi

mag
16

In un momento di crisi, sono in molti a domandarsi come arrivare a fine del mese e altrettanti sono coloro che si lambiccano per trovare soluzioni alternative per spendere il meno possibile. Quasi nessuno, però, è mai giunto alla conclusione che si potesse vivere senza metter mano al portafogli.

Eppure è possibile. A dimostrarlo è stato Mark Boyle, un ragazzo irlandese che, dal 2008 non ha mai più sborsato un centesimo: quell’anno, infatti, ha deciso di cambiare totalmente la propria vita e dimostrare a tutti che un’esistenza senza denaro è più che accettabile, se non migliore.
Boyle vive in una roulette donatagli da un amico, su cui ha montato un pannello solare (unico suo acquisto, per 360 sterline) per poter avere energia sufficiente a vivere, e lavora come volontario in un‘azienda agricola.Si ciba di prodotti coltivati solo da sè e cotti sul fuoco, come in passato e, esattamente come i nostri “avi”, si lava nel fiume con sapone fatto a mano.

“I primi sei mesi sono stati i più duri” ha ammesso l’uomo, che s’è ben presto reso conto di come tutto avesse un costo, nella vita di ogni giorno. Ma poi, pian piano, ecco trovare i nuovi “escamotage”, nati dall’inventiva e, soprattutto, dal baratto del terzo millennio. I siti di scambio, infatti, gli hanno permesso, in questi anni, di vivere normalmente, pur senza spendere un soldo. Ora, anche coloro che inizialmente lo prendevano per matto, lo sostengono nell’avventura e accettano i suoi consigli per vivere liberi dal consumismo e dall’economia. Quella stessa disciplina in cui, pare incredibile, Boyle s’è laureato.

Mark-Boyle
Fonte: http://www.articolotre.com/2013/05/luomo-che-vive-senza-usare-soldi/169022

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