Archive for ottobre 25th, 2010

Michael Jackson è vivo? Insistenti voci di corridoio affermano di sì.

ott
25


E, mentre un copioso numero di fan si schiera a favore o contro quest’ipotesi ai limiti del possibile, sono sempre di più i siti e i forum che, in tutto il mondo, si aggiungono al coro di michaeljacksonhoaxforum.it, fautore della notizia e della ricostruzione della nuova identità del Re del Pop.

Un camaleontico Jacko, a detta di molti, si celerebbe dietro il volto di David Rothenberg, alias Dave Dave, ustionato dal padre nel 1983, quando era ancora bambino… La teoria, per quanto complessa, è indubbiamente affascinante.

Si fonda sostanzialmente su una serie di parallelismi. E, in effetti, le analogie tra il padre padrone di Michael e l’orrendo mostro che sfigurò Dave Dave saltano all’occhio. Parlando di occhi, poi, alcune fonti affermano che, dall’apparizione di quest’ultimo al noto Talk ShowLarry King Live” (avvenuta proprio il giorno dei funerali di Jacko) il colore dell’iride di Rothenberg è passato dal verde ceruleo al nero intenso, caratteristico degli occhi di Michael. Prova inconfutabile di un mascheramento, inscenato a tavolino?

Ma c’è dell’altro… Perché la sottile voce di Dave Dave ricorda davvero molto quella efebica del grande Michael. Ascoltate e giudicate voi. In tal caso, la coincidenze sarebbero davvero troppe!


VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 9.7/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +2 (from 2 votes)
 

Campionato mondiale di testicoli ( INVECE DI QUELLI DEI POVERI ANIMALI DOVEVANO MANGIARSI I LORO! )

ott
25

Il settimo campionato mondiale di cucina dei testicoli si è svolto in Serbia. Tra le prelibatezze proposte dagli chef: goulash, moussaka e pizze con i testicoli di molti animali: tori, cinghiali, struzzi e persino canguri!

no coment!!!!!!!!

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +2 (from 2 votes)
 

Il materasso del sesso: invenzione tutta made in Italy (e ne siamo fieri!)

ott
25

Il materasso dell’AMMMORE sta andando a ruba, non solo in Italia, ma in tutto il mondo!

Il suo inventore, Paolo Tonelli, garantisce performance da urlo: i 15 modelli realizzati (per ora) dalla Sogniflex (un nome una promessa) a Noventa Padovana hanno già fatturato la bellezza di 1.500 euro cadauno.

“La mia invenzione è un puro made in Veneto e ora sono disposto a vendere il piano industriale. Vorrei esporlo alla Biennale Arte e, perché no, mi piacerebbe vederlo al Moma di New York.”

Il materasso, disponibile su richiesta in diverse misure, è corredato di tre pratiche maniglie per la donna, che vi si può aggrappare per raggiungere maggiore confort nella fase di piacere, e da un’incavatura per permettere all’uomo di affossarvi le ginocchiaChe dire? Evviva l’arguzia italiana!

Fonte Momlogic.com


VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (5 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +4 (from 4 votes)
 

Gli morde il pisello per vendetta, operato d’urgenza

ott
25

E’ finita nel modo più inaspettato la clamorosa lite scoppiata a Parma in un ufficio pubblico tra un uomo e l’ex moglie. Lui si è improvvisamente presentato dove lavora lei, in centro: dagli insulti alle grida il passo è stato breve. Poi, a quanto pare, l’uomo ha afferrato l’ex consorte e i due hanno cominciato a picchiarsi sotto gli occhi sbalorditi delle colleghe della donna.
La dirigente dell’ufficio, spaventata, ha chiamato subito i carabinieri: forse temendo inevitabili denunce, i due allora si sono trasferiti altrove a litigare, facendo sparire le proprie tracce all’arrivo dei militari. Ma ad avere dell’incredibile è l’epilogo della vicenda. L’uomo, poche ore dopo, si è infatti presentato al Pronto soccorso della città emiliana con una vistosa ferita sanguinante all’inguine, spiegando ai medici che era tutta colpa dell’ex moglie: la donna, ha raccontato il ferito, gli ha infatti fatto credere di volersi riappacificare, appartandosi con lui.

Ma nel momento di intimità è scattata la vendetta, più cruenta che boccaccesca, dell’ex consorte: che ha morso il pene dell’uomo, procurandogli una grave ferita lacero contusa. L’ex marito, ricoverato nel reparto di Urologia, è stato operato d’urgenza. Per sua fortuna l’intervento ha avuto successo: ora la lite con l’ex moglie continuerà probabilmente in tribunale.


VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +4 (from 4 votes)
 

Ha due peni funzionanti ma per amore se ne fa togliere uno

ott
25
Poteva diventare una star del porno ma invece Ang Qiang ha prefertito disfarsi di quel che rischiava di mettere in fuga la sua ragazza. La prima volta che si è abbassato i pantaloni, la poveretta deve avere avuto una crisi epilettica vedendo non uno ma due peni entrambi perfettamente funzionanti…
“Quando abbiamo iniziato a uscire era strabiliata dalla mia doppia dotazione, ma con l’andare del tempo ha deciso che la cosa era troppo raccapricciante”, ha raccontato il 23enne di Guangzhou. O me o lui, insomma. E’ così che il giovane, affetto da una rara malformazione chiamata diphallus, è ricorso all’intervento chirurgico e ha detto addio a uno dei suoi gioiellini. Chissà come avrà fatto a scegliere quale dei due era quello “di troppo”.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +3 (from 3 votes)
 

Scoreggia mentre la polizia lo aveva fermato: denunciato per aggressione

ott
25

Jose Cruz, di South Charleston, era stato fermato perché stava viaggiando con i fari spenti: un controllo degli agenti ha permesso di evidenziare che stava guidando in stato di ebbrezza, ed è pertanto stato arrestato.

Mentre un agente stava prendendo le sue impronte digitali, Jose Cruz ha scoreggiato: l’agente non ha esitato ad aggiungere ai capi d’accusa anche l’aggressione, sottolineando che Cruz si era avvicinato a lui al momento di emettere gas e che “l’odore era molto forte”.

Successivamente, il giudice che ha esaminato il caso ha dimostrato un po’ di buon senso, e ha lasciato cadere le accuse relative all’aggressione.

* Fonte Notiziedelmondo


VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 9.0/10 (5 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +5 (from 5 votes)
 

tutto quello che forse nn sapete sulla nostra adorata NUTELLA

ott
25

Nutella è il nome commerciale italiano di una crema gianduia; infatti essa è a base di oli vegetali, zucchero, nocciole e cacao. Fu creata nel 1964 dall’industria dolciaria italiana Ferrero, sulla base di una precedente crema denominata Pasta Giandujot e poi SuperCrema. Il nome deriva dal sostantivo nut, che significa “nocciola” in inglese, e il suffisso ella per ottenere un nome orecchiabile.

L’origine della Nutella è legata al cioccolato Gianduia, che contiene pasta di nocciole. Il Gianduia prese piede in Piemonte nel momento in cui le tasse eccessive sull’importazione dei semi di cacao cominciarono a scoraggiare la diffusione del cioccolato convenzionale. Pietro Ferrero (senior) possedeva una pasticceria ad Alba, nelle Langhe, area nota per la produzione di nocciole. Nel 1946 vendette il primo lotto costituito da 300 chili di “Pasta Giandujot”. Si trattava di una pasta di cioccolato e nocciole, venduta in blocchi da taglio. Nel 1951 nasceva invece la Supercrema, conserva vegetale venduta in grandi barattoli.

Nel 1963, Michele Ferrero, figlio di Pietro, decise di rinnovare la Supercrema, con l’intenzione di commercializzarla in tutta Europa. La composizione venne modificata, così come l’etichetta e il nome: la parola “Nutella” (basata sull’inglese “nut”, “nocciola”), e il logo vennero registrati verso la fine dello stesso anno, e restano immutati fino ad oggi.

Il primo vaso di Nutella uscì dalla fabbrica di Alba il 20 aprile del 1964. Il prodotto ebbe successo istantaneo, e rimane oggi estremamente popolare e ricordato con affetto in romanzi, canzoni e opere cinematografiche.

I produttori di crema cioccolato concorrenti sono numerosi, in Italia e all’estero. Sinora nella penisola italiana nessun concorrente è mai riuscito a imporre il proprio marchio come concreta alternativa a Nutella Ferrero, mentre “Nutella” è diventato, per estensione, scorretto sinonimo di crema gianduia [4] nel mondo.

In Italia, nel decennio dal 1975 al 1985 furono molte le creme concorrenti. Tra queste

  • “Ergo Spalma” di Plasmon Linea Ragazzi
  • “Ciao Crem” di Star, allora la più grande industria alimentare italiana[5]
  • “Cremita” di Barzetti, industria dolciaria di Castiglione delle Stiviere
  • “Nucrema” di Motta
  • Nutkao” dell’omonima società Nutkao.
  • Lindt, vende anche in Italia una crema al cioccolato, decisamente più affine al cioccolato “vero” della Nutella[senza fonte].
  • “Crema Novi” della Novi
  • “Nocciolata” della Rigoni di Asiago.

Numerosi discount propongono ad oggi creme spalmabili in concorrenza alla Nutella, di discreta qualità, diverse delle quali nel formato “bicolore”, mai utilizzato per la Nutella. Curioso il caso dell’hard discount Lidl che vende sia la Nutella a marchio Ferrero, sia un “clone” nei formati tradizionale e bicolore.

Nel mondo, prodotti simili con altri marchi godono di largo successo. Tra questi:

  • “Merenda” in Grecia: il nome è stato preso proprio dall’originale italiano per indicare appunto uno spuntino della prima colazione.
  • “Nocilla” in Spagna. Sino a poco tempo fa è stata l’unica marca sino a quando Nutella non è entrata in tale mercato, nel quale tuttavia domina ancora il prodotto iberico.
  • “Nusspli” in Germania : è un prodotto tedesco della ditta Zentis, specializzata anche in confetture, e venduto in un particolare contenitore di plastica.
  • “Nudossi” in Germania dell’Est: è un prodotto tedesco, ancora venduto nella ex Germania dell’Est, ma quasi sconosciuto nella parte Ovest.
  • La Mars produce una crema da spalmare bicolore marrone e bianca, al gusto di nocciola e cioccolato, chiamata Milky Way, come la barretta omonima.
  • “Alpella” In Turchia, prodotta dal colosso alimentare turco Ülker. In Turchia l’importazione della Nutella è soggetta a notevole ostruzionismo[senza fonte].
  • In Australia la Sweet William, una crema spalmabile priva di latticini e nocciole.
  • In Canada si trovano “Choconutta”, “Hazella” e una grande varietà di creme spalmabili alla nocciola con il marchio delle catene di distribuzione.
  • In Nuova Caledonia è vietata l’importazione sia del prodotto italiano sia dei similari prodotti della Francia continentale in modo da proteggere un prodotto locale, il “Biscochoc”.
  • In Svizzera è venduta una crema contenente dei corpuscoli croccanti, l’Ovomaltine Crunchy Cream”.
  • In Romania si vende una crema alla nocciola, con lo stesso gusto della Nutella chiamata “Finetti”.
  • In Serbia e nei paesi dell’ex-Jugoslavia si vende dal 1972 una crema bicolore simile alla Nutella, prodotta a Gornji Milanovac, 120 chilometri a sud di Belgrado. L’importazione della Nutella in questi territori, un tempo osteggiata per ragioni politiche, è diventata di prassi dopo la fine delle Guerre jugoslave.

La ricetta della Nutella varia da paese a paese; di seguito riportiamo la ricetta italiana.

Nutella
Valori nutrizionali per 100 g
Energia 530 kcal   2220 kJ
Proteine 6,8 g
Carboidrati 56 g
- Zuccheri {{{zuccheri}}}
- Lattosio {{{lattosio}}}
- Amidi {{{amido}}}
- Fibre {{{fibre}}}
Grassi 31 g
- saturi {{{grassi_saturi}}}
- monoinsaturi {{{grassi_monoinsaturi}}}
- Acido oleico {{{acido_oleico}}}
- polinsaturi {{{grassi_polinsaturi}}}
- Acido linoleico {{{acido_linoleico}}}
- Acido linolenico {{{acido_linolenico}}}
- Colesterolo {{{colesterolo}}}
Acqua 0 g
Alcoli {{{alcol}}}
Caffeina {{{caffeina}}}
Vitamina A {{{vit.A}}}
Tiamina (Vit. B1) {{{vit.B1}}}
Riboflavina (Vit. B2) 0,25 mg
Niacina (Vit. B3) {{{vit.B3}}}
Acido pantotenico (Vit. B5) {{{vit.B5}}}
Vitamina B6 {{{vit.B6}}}
Acido folico (Vit. B9) {{{vit.B9}}}
Vitamina B12 0,26 μg
Vitamina C {{{vit.C}}}
Vitamina D {{{vit.D}}}
Vitamina E 6,6 mg
Vitamina K {{{vit.K}}}
Calcio {{{calcio}}}
Ferro {{{ferro}}}
Fosforo 172 mg
Magnesio 70 mg
Manganese {{{manganese}}}
Potassio {{{potassio}}}
Rame {{{rame}}}
Selenio {{{selenio}}}
Sodio {{{sodio}}}
Zinco {{{zinco}}}

La ricetta segreta

La Nutella possiede come la Coca-Cola una ricetta segreta accuratamente protetta nella fabbrica ufficiale del prodotto ad Alba.


VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (4 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +4 (from 4 votes)
 

deciso ! Mi prendo anch’io un cane da guardia così ahahhaha

ott
25

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
 

RICETTE DI HALLOWEEN

ott
25

Frullato del Vampiro

Ingredienti:
70 cc. di sciroppo di lamponi, 4 tazze di yogurt alla vaniglia, gelato alla vaniglia o ai frutti di bosco, colorante per alimenti di colore rosso

Prepararazione:
In un miscelatore, mettere ad uno ad uno gli ingredienti ( per ultimo il gelato) mescolando la bevanda finchè gli ingredienti non si amalgamano bene tra loro e non si ottiene un rosso uniforme. Dopo, mantenere in freezer fino al momento di consumare.

Dolce della Strega

Ingredienti:
500 gr. di cachi, 200 gr. di zucchero, 1 limone, 4 fogli di colla di pesce, 3/4 di panna

Prepararazione:
Prendere i 4 fogli di colla di pesce e metterli a bagno nell’acqua. Tagliare i cachi a metà e svuotarne la polpa con un cucchiaio: frullarli ed aggiungere lo zucchero, il succo di un limone, la scorza grattugiata del limone e far cuocere il tutto per qualche minuto. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
Intanto mettere i fogli di colla di pesce in un pentolino con pochissima acqua, farli sciogliere ed aggiungerli al composto di cachi.
Incorporare la panna montata: inumidire uno stampo (o più stampini piccoli) e versare il composto. Mettere in frigo per almeno 3 ore.
Al momento di servire il doce immergete lo stampo (o gli stampini) in acqua bollente.

Lapidi gratinate al Gorgonzola

Ingredienti:
8 fette di pane nero, 100 gr. di gorgonzola, 50 gr. di mascarpone, gherigli di noci

Prepararazione:
Tagliare le fette di pane (ne servono circa 8) e ricavarne 16 quadrati.
Mettere in un recipiente il gorgonzola ed il mascarpone ed amalgamare bene.
Spalmare la crema di formaggi sui quadratini di pane nero e guarnire con gherigli di noce.

Spaghetti (piccanti!) alla Strangolata

Ingredienti (per 6 persone):
1 Kg. Pomodori pelati, 1 melanzana viola, 1 peperone rosso, 1 peperone verde, alcune acciughe sott’olio, 1 cucchiaio di capperi, una decina d’olive verdi e nere, olio d’oliva, peperoncino, sale, basilico in foglie

Prepararazione:
In un tegame molto capiente, versare mezzo bicchiere d’olio d’oliva, aggiungere il trito d’aglio prezzemolo e acciughe, aggiungere i capperi e le olive sminuzzate, il peperoncino, subito dopo la melanzana e peperoni tagliati a strisce, coprire sino a che la melanzana e i peperoni si ammorbidiscono, versate i pomodori pelati un goccio d’acqua se necessario, salare e cucinare sino a fare addensare. Tritate da parte un ciuffetto di prezzemolo da versare crudo alla fine della cottura.
In una pentola fate bollire dell’acqua per gli spaghetti, quando l’acqua comincia a bollire versate il sale. Quando bolle gettate gli spaghetti, fate bollire per otto minuti e poi scolate, versate gli spaghetti nel tegame dove sta ultimando di cucinare il sugo ricco, cuocere ancora per due o tre minuti, togliere dal fuoco e aggiungere il prezzemolo tritato e il basilico in foglie.

…BUON APPETITO

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
 

STORIELLA DI HALLOWEEN : Dolcetto o Scherzetto?

ott
25

“Dannato Halloween”, grugnì William Scott mentre sbirciava fuori dalla finestra i gruppetti di bambini che si spostavano da una casa all’altra in cerca di dolci e caramelle.
Lui odiava Halloween. L’aveva sempre odiato, fin da bambino, posto che gli fosse mai capitata una cosa orrenda come l’infanzia. A ottantadue anni continuava a detestarlo, così come detestava i mille acciacchi che affliggevano il suo corpo di vecchio. La considerava la festa più idiota dell’universo, persino più idiota di quella di San Valentino. Quei cerebrolesi in costume suonavano il campanello di continuo, dondolandosi sulle gambette in attesa che lui venisse ad aprire. Protendevano le loro mani e lo fissavano con quegli occhietti capaci di intenerire un qualsiasi adulto dotato di un briciolo di istinto materno o paterno. Tranne lui. Perché lui li odiava in modo viscerale, ecco dove stava la differenza. Durante l’anno i bastardi non facevano altro che ideare scherzi crudeli ai suoi danni, per poi presentarsi ad Halloween sulla soglia di casa con l’aureola sopra la testa.
“Piccoli mocciosi…” sussurrò tra le pieghe di una smorfia di puro disgusto. Li vedeva dalla finestra e scuoteva la testa. Ce n’erano a decine, là fuori. Saltellavano, gridavano, sghignazzavano. Avrebbe venduto l’anima al diavolo in cambio di un acquazzone di acido solforico. Poltiglia d’infanti lungo tutte le strade. Il sogno della sua vita.
Aggrottò le sopracciglia quando vide Casper il fantasmino e Dracula il vampiro che si avvicinavano alla sua porta. Li guidava una bambina che calzava sulla testa una zucca di Halloween di plastica. La zucca era intagliata come si usa fare con quelle vere, con due triangoli al posto degli occhi, uno per il naso, e una zigzagante linea incurvata all’insù per bocca. Il suo travestimento finiva lì. Di seguito venivano un normalissimo vestitino bianco e un paio di scarpette nere di vernice.
“Ma che cariiini…” sibilò William ghignando. Il suo viso era una ragnatela di rughe, maschera di una vecchiaia acida e solitaria. Udì il campanello e si voltò verso la porta.
“Hanno davvero il coraggio di venire qui?” chiese sorpreso alla stanza vuota. Il campanello suonò di nuovo e i suoi occhi acquosi si animarono di odio e disprezzo. “Ah, sì? Adesso vi faccio vedere io.”
Andò alla porta e la spalancò di colpo. Casper e Dracula trasalirono e lo fissarono intimoriti. Lui ne fu contento. Non riusciva a vedere l’espressione della bambina, ma era più che sicuro che anche lei si fosse spaventata.
“Dolcetto o scherzetto?” chiese la bambina. Tese la mano verso di lui senza esitare. La sua voce era soffocata da quella specie di casco arancione che indossava, ma William ebbe comunque l’impressione che fosse troppo matura per la sua età.
“Andatevene via, stupidi mocciosi”, brontolò.
La bambina non si scompose. Prese a dondolarsi sulle gambette, proprio in quel modo che lui odiava, e ripeté: “Dolcetto o scherzetto?”
“Ma quale dolcetto e scherzetto!” gracchiò William. “Se non ve ne andate subito, io…”
“Dolcetto o scherzetto?” chiese di nuovo la bambina.
Perplesso, William fissò i due triangoli che la zucca aveva per occhi, cercando di vedere qualcosa. Il buio. Non gli riuscì di scorgere il più vago particolare del suo viso. Sembrava che dentro la zucca non ci fosse proprio nessun viso da vedere. Allungò una mano e batté le nocche sulla plastica arancione. Ne ricavò il rumore di due colpi dati a un contenitore di plastica vuoto.
“Dolcetto o scherzetto?” fece la bambina. Stessa cantilena, stessa intonazione. Come una bambola parlante.
“Ma sei sorda?” chiese William. “Ho detto di levarti dai piedi!”
“Dolcetto o scherzetto?”
William scosse la testa. “Non sei sorda, sei soltanto stupida. Levati dai piedi.”
“Dolcetto o scherzetto?”
Infuriato, William fece uno scatto in avanti e ringhiò per spaventarla. Casper e Dracula fuggirono all’istante. Lei invece rimase dov’era.
“Non hai paura?” chiese William con voce pacata ma piena di minaccia.
La zucca fece segno di no e la bambina tese la mano un po’ di più. “Dolcetto o scherzetto?”
“Io non ti do proprio nessun dolcetto, piccola rompiscatole.”
“Scherzetto?”
“Ma certo, fammi questo scherzetto. Vediamolo, il tuo scherzetto. Voglio proprio vedere cosa…”
La bimba si frugò in tasca e tirò fuori un sacchettino di pelle nera, accuratamente chiuso con un laccio. Lo tese verso di lui e disse:”Scherzetto.”
“Che cos’è?” domandò William lanciandole uno sguardo truce. Quella mossa non se l’era proprio aspettata. Avrebbe giurato che nel giro di qualche secondo gli sarebbero piovute addosso un paio di manciate di coriandoli o di stelle filanti. Lui naturalmente avrebbe dato in escandescenze e la bambina sarebbe scappata di corsa, sghignazzando stupidamente come facevano tutti i cerebrolesi della sua età. Invece la piccola vipera gli porgeva un sacchettino misterioso che, malgrado tutto, era riuscito a catturare la sua curiosità. “Avanti, che cosa sarebbe questa stupidaggine?”
“Scherzetto”, rispose tranquilla la bambina e agitò il sacchettino per invitarlo a prenderlo.
“Cosa c’è lì dentro?”
“Scherzetto”, ripeté la bambina e fece dondolare ancora il sacchettino. “Scherzetto, scherzetto, scherzetto!”
L’espressione sul volto di William passò dal disprezzo alla compassione. “Piccola idiota. Lo sa tua madre quanto sei idiota?”
Il sacchettino smise di oscillare e le orbite vuote della zucca lo fissarono in silenzio. La bambina depositò il sacchetto sullo zerbino.
“Niente dolcetto, perciò scherzetto”, sentenziò. Gli voltò le spalle e trotterellò via, andando a unirsi agli altri bambini.
“Che scherzetto del cavolo”, borbottò William e posò gli occhi sul piccolo oggetto che giaceva in mezzo allo zerbino. “Te lo do io, il dolcetto, se ti pesco un’altra volta a suonare il mio campanello.” Si guardò attorno per assicurarsi che l’odiosa bambina non lo stesse tenendo d’occhio. Non si vedeva nessuna zucca arancione spuntare tra le testoline dei bambini che transitavano davanti a casa sua. Si chinò e prese il sacchettino per il laccio. Rientrò in casa e sedette sul divano. Tastò con cautela l’involucro di pelle nera per cercare di indovinare cosa contenesse, ma alla fine dovette ammettere di avere le idee piuttosto confuse. Sbuffò seccato e si decise a sciogliere il laccio. Quindi lo scosse vigorosamente per farne uscire il contenuto.
Lo scorpione cadde sulla sua coscia destra, alzò il pungiglione e lo affondò nella carne della gamba, rapido e spietato.

di Laura Cherri


VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)