Archive for novembre, 2010

Faith, il cane a due zampe

nov
29

Coda scodinzolante, Faith, otto anni, negli Usa è diventato una celebrità nazionale. Il cane è famoso in tutto il Paese per avere soltanto due zampe, menomazione che non gli impedisce di giocare con la sua padrona. Da vera star ha partecipato anche all’Oprah Winfrey Show, noto talk show. (servizio iBERpress)


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O’ famo… al buio?

nov
26

Il reggiseno non è un invenzione moderna: ci avevano già pensato i romani che non amando la vista dei seni troppo grandi, li comprimevano con cinghie e corpetti di cuoio. Ma il reggiseno, oltre a contenere e sostenere le forme femminili, serve anche ad esaltarle: il primo push-up della storia risale al 1961 ed è stato messo a punto dalla stilista francese Louise Poirier. Da allora ne sono nati di ogni tipo, forma, colore e materiale, come questo realizzato con un tessuto fluorescente che brilla al buio, sottolienando ed evidenziando le forme.
Progettare un reggiseno che funzioni non è comunque alla portata di tutti: per questo a Hong Kong, presso la Polytechnic University, è possibile frequentare un corso di laurea specialistica per lo studio, la progettazione e la realizzazione di reggiseni.

fonte : focus


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BOXoffice

nov
24



  • Harry Potter e i doni della morte – Parte I Un film di David Yates.
    Fantastico – USA, Gran Bretagna, 2010
    Incasso € 7.452.768

  • Saw 3D Un film di
    Horror – USA, Canada, 2010
    Incasso € 1.973.002

  • Maschi contro femmine Un film di Fausto Brizzi.
    Commedia – Italia, 2010
    Incasso € 855.155

  • The Social Network Un film di David Fincher.
    Biografico – USA, 2010
    Incasso € 573.718

  • Benvenuti al Sud Un film di Luca Miniero.
    Commedia – Italia, 2010
    Incasso € 549.002

  • Un marito di troppo Un film di Griffin Dunne.
    Commedia – USA, Irlanda, 2008
    Incasso € 505.885

  • Ti presento un amico Un film di Carlo Vanzina.
    Commedia – Italia, 2010
    Incasso € 452.092

  • Stanno tutti bene Un film di Kirk Jones.
    Sentimentale – USA, Italia, 2009
    Incasso € 434.636

  • Unstoppable – Fuori Controllo Un film di Tony Scott.
    Azione – USA, 2010
    Incasso € 310.796
  • 10°
    Devil Un film di John Erick Dowdle,Drew Dowdle.
    Horror – USA, 2010
    Incasso € 293.162

http://cinema-tv.corriere.it/


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BIMBO ‘ALIENO’ NELLA PANCIA: IMPAZZA SU YOUTUBE -VIDEO

nov
24

Una pancia che si muove in maniera molto strana, quasi impressionante, ma che in realtà è solo il pancione di una donna incinta. E’ il contenuto di un video che sta impazzando sul web, tra chi è ‘allucinato’ dagli strani movimenti del bimbo nella pancia della mamma e chi azzarda addirittura paragoni con il film Alien. In realtà, la spiegazione più plausibile dei fortissimi movimenti ondulatori del bambino (e il fatto che siano così visibili dall’esterno) sta nel fisico magro e slanciato della mamma: se la donna fosse stata più grassa, l’effetto sarebbe stato diverso. Misteri o presunti tali a parte, il video ha totalizzato centinaia di migliaia di visualizzazioni in pochissimi giorni.



EMBED-Aliens like moving baby – Watch more free videos

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Gli alimenti che aiutano il sonno

nov
24

La sera è bene consumare un pasto leggero. La digestione dà torpore ma se è lunga impegna troppo l’organismo

La sera è bene consumare un pasto leggero. La digestione dà torpore ma se è lunga impegna troppo l’organismo

MILANO – Che cosa mangiare la sera per favorire, o almeno non ostacolare, il sonno? È una domanda che si fa chi di notte spesso passa il tempo a girarsi e rigirarsi senza poter chiudere gli occhi. Risponde, nella video intervista a fianco, Andrea Ghiselli, nutrizionista e ricercatore dell’Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) nonché responsabile del forum Nutrizione di Corriere.it. Alcune regole sono ovvie: se si ha difficoltà ad addormentarsi meglio evitare caffè, Coca Cola, cioccolato e tutto ciò che – per vari motivi – “sveglia” l’organismo. «Anche il bicchiere di latte prima di dormire è una leggenda – spiega l’esperto -, lo dicevano i nostri nonni semplicemente perché spesso non avevano altro da mangiare. Ma il latte non aiuta il sonno».

FRUTTA E VERDURA – In generale, come intuibile, la sera è bene consumare un pasto leggero. La digestione infatti dà torpore ma se è troppo lunga impegna l’organismo causando delle difficoltà. «È bene fare pasti ricchi di frutta e verdura, che servono a diminuire la densità calorica della dieta» spiega Ghiselli. E gli alcolici? «Danno sonnolenza nel’immediato, ma poi l’alcol viene metabolizzato e a quel punto prevalgono gli effetti negativi sullo stomaco – dice il nutrizionista -. Dunque possono essere ammessi in piccola quantità, ma non bisognerebbe andare oltre i due bicchieri». Non ci sono grandi vantaggi con le bevande “zero alcol”, in quanto contengono comunque una notevole quantità di calorie. Ma ci sono altri elementi da tenere in considerazione. Per esempio il sovrappeso: chi ne soffre ha difficoltà respiratorie che possono rendere molto faticoso il sonno. In ogni caso, conclude l’esperto, è bene che chi soffre di insonnia si rivolga a uno specialista per individuare le cause del disturbo.

Redazione online

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LA RICETTA DEL GIORNO …Tortelli di zucca alla mantovana

nov
24

Ingredienti (per 4 persone):
per la pasta
400 g. di farina
3 uova
sale
per il ripieno
1 Kg. di zucca
120 g. di mostarda piccante
100 g. di amaretti
80 g. di parmigiano grattugiato
noce moscata
per il condimento
100 g. di burro
70 g. di Parmigiano grattugiato

Preparazione:
Tagliate la zucca a fette abbastanza piccole, eliminate i semi e i filamenti, cuocetela per 30 minuti nel forno a 200°. Eliminate la buccia, tagliate la polpa a dadini e frullatela.
Sbriciolate gli amaretti, tritate finemente la mostarda e raccogliete i due ingredienti in una ciotola con la zucca; unite il parmigiano, il sale, il pepe e la noce moscata, amalgamate il tutto per ottenere un composto morbido ma compatto.
Impastate la farina con le uova e il sale, lasciate riposare la pasta coperta con un telo da cucina per mezzora;  poi stendetela in una sfoglia di circa 3 mm. Tagliate tanti rettangoli di circa 3 cm. x 4 cm. e sistemate un po’ di composto su metà dei rettangoli, chiudete coprendo con l’altra metà dei rettangoli e sigillate i bordi.
Lessate i tortelli al dente, scolateli e metteteli in una pirofila formando degli strati, distribuite il burro a fiocchetti e spolverizzate con il parmigiano. Nel frattempo avrete scaldato il forno a 180°, spegnetelo e infornate i tortelli per 5 minuti.


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Spagna: La guarda sull’autobus e le scopre tumore al cervello

nov
24

Una donna di Barcellona è stata felicemente operata per un tumore all’ipofisi dopo che una sconosciuta glielo aveva diagnosticato a bordo di un autobus solo guardandola: lo riferisce oggi il giornale La Vanguardia. La donna, Montse Ventura Grau, ex maestra di 55 anni, notò lo scorso 22 gennaio come una donna la stesse osservando attentamente nel bus. Poco dopo la sconosciuta si avvicinò porgendole un biglietto nel quale le consigliava di realizzare due esami.

«È ancora a tempo, di solito venite all’ambulatorio troppo tardi», le disse la donna dopo averle indicato il labbro inferiore e le mani, e averle chiesto se avesse sempre avuto i denti

Una successiva risonanza magnetica le trovò un tumore di 7 millimetri su un centimetro nel cervello. I chirurghi che l’hanno operata assicurano che la sconosciuta doveva essere un’esperta di ipofisi perché ha riconosciuto sintomi quasi impercettibili. Normalmente gli effetti del tumore si sarebbero resi visibili solo fra 3 o 4 anni. Adesso Ventura cerca la donna che le «ha salvato la vita» per ringraziarla.
così separati e se avesse dovuto aumentare recentemente la taglia delle scarpe. Ventura decise allora di sottoporsi ai due esami, che diedero risultati anomali.
* Fonte IlSecoloXIX

Montse Ventura Grau

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LOVE CALCULATOR ..CALCOLA IL VOSTRO AMORE

nov
24

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In corsia un malato su quattro rischia di patire la fame

nov
24

Senza il necessario supporto dietetico guarire diventa
più difficile. Il trattamento adeguato della malnutrizione ha effetti positivi sui costi sanitari complessivi


Uno studio denuncia la poca attenzione allo stato dei ricoverati

In corsia un malato su quattro
rischia di patire la fame

Senza il necessario supporto dietetico guarire diventa
più difficile. Il trattamento adeguato della malnutrizione ha effetti positivi sui costi sanitari complessivi


MILANO – Molte persone risultano malnutrite al momento di un ricovero, ma tre quarti di queste non ricevono i trattamenti dietetico-nutrizionali di cui avrebbero bisogno. Anzi, in molti casi, il loro stato di malnutrizione non viene neanche notato. È un dato preoccupante, che emerge da uno studio osservazionale (PIMAI – Project Iatrogenic MAlnutrition in Italy) realizzato in diversi ospedali italiani dotati di un Servizio di dietetica e nutrizione clinica, da Bolzano a Catania, sotto il patrocinio della Federazione delle Società italiane di nutrizione (FeSIN). Lo studio è stato pubblicato sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition da parte di un gruppo di ricercatori, tra i quali il dottor Emanuele Cereda della Fondazione IRCCS -Policlinico San Matteo di Pavia, il professor Lucio Lucchin del Servizio di dietetica e nutrizione clinica dell’Ospedale regionale di Bolzano, la dottoressa Maria Gabriella Gentile del Servizio di dietetica e nutrizione clinica dell’Ospedale Niguarda di Milano.

Sono state coinvolte oltre 1500 persone ricoverate in reparti medici e chirurgici, ed è emersa, così, la scarsa sensibilità che medici e infermieri hanno nei confronti dello stato di nutrizione dei pazienti, non solo al momento in cui entrano in reparto, ma anche durante la degenza. «Una serie di abitudini di reparto, infatti, può portare il paziente ricoverato ad avere una scarsa alimentazione – spiega Emanuele Cereda -. Può accadere, ad esempio, se il malato viene inutilmente messo a digiuno, oppure se la dieta non è adeguata alle sue capacità funzionali, e così via». Si configura, allora, quella che viene definita “malnutrizione iatrogena”, una condizione di carenza nutrizionale indotta o perpetuata dalla scarsa attenzione che il personale sanitario ha verso questo problema. Problema che potrebbe interessare fino al 25% dei ricoverati. «È una priorità sanitaria – commenta Lucchin -. Basti pensare che su 800 ospedali italiani solo poco più di 100 hanno specifici servizi di dietetica e nutrizione. E anche dove i servizi esistono non si è esenti da difficoltà. Ma perché è così difficile pesare e misurare l’altezza dei pazienti, mentre la temperatura corporea viene rilevata più volte al giorno anche se non è necessario?».

«Ogni paziente all’ingresso in ospedale dovrebbe essere inquadrato dal punto di vista nutrizionale attraverso strumenti semplici, ma validati – sottolinea Cereda -. L’attenzione dovrebbe essere posta non solo sullo stato di magrezza, valutata con il calcolo del cosiddetto indice di massa corporea, ma anche su quella che è la variazione di peso negli ultimi mesi e l’andamento degli introiti calorici e proteici almeno negli ultimi 7-10 giorni. E non bisogna accontentarsi di escludere che il paziente sia malnutrito: questi parametri dovrebbero essere rivalutati almeno settimanalmente durante il ricovero e si dovrebbe cercare di prevedere se il paziente non sarà in grado di alimentarsi in modo adeguato per diversi giorni a causa della malattia di base o dei relativi trattamenti». La malnutrizione associata alle varie malattie può contribuire a peggiorare la prognosi, aumentando il rischio di contrarre infezioni, allungando i tempi di ricovero, riducendo la qualità di vita e incrementando i costi sanitari e perfino il tasso di mortalità. «In una realtà ospedaliera di medie dimensioni come quella dell’Ospedale Regionale di Bolzano (circa 40 mila ricoveri l’anno), i costi per la degenza conseguente all’inadeguato trattamento della malnutrizione peserebbero sulla spesa sanitaria per circa 2 milioni di euro l’anno – dicono gli autori dello studio -. Al contrario, garantendo 9 giorni di supporto nutrizionale (costo medio 410 euro) almeno a quel 12% di pazienti che si presentano con una palese malnutrizione si potrebbero risparmiare 800mila-1 milione di euro l’anno. Tutto ciò, senza tener conto dei costi indiretti derivanti da possibili complicazioni correlate alla malnutrizione, come le infezioni e le piaghe da decubito».

Danilo Di Diodoro

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Per protesta paga una multa con 400 chili di monetine

nov
23




Ha pagato una multa di 5.040 euro, elevatagli dai vigili per aver aumentato l’area di vendita, con quasi 400 chilogrammi di monetine di rame da 1, 2 e 5 centesimi, portate alla polizia su un furgone. Protagonista di questa forma di protesta è Luca Calcagnini, macellaio di Vernio (Prato). La sanzione risale a tre anni fa. La vicenda, di cui parla la cronaca locale della Nazione, è singolare. Per raccogliere le monetine il commerciante ha impiegato oltre due anni e mezzo. “”Ho portato mille euro in contanti e 4040 in monetine e loro hanno accettato il pagamento con riserva. Io le ho contate tutte, adesso forse tocca a loro”" aggiunge ridendo. Il macellaio è stato multato per aver allestito un tavolino fuori dal suo negozio. Ha fatto ricorso, inutilmente, al giudice di pace perchà© lo spazio non è suolo pubblico. “”Ma non era nemmeno aumento della superficie di vendita, visto che si trattava solo di un tavolino espositivo. Quel giorno incassai 200 euro e ne ho dovuti pagare 5 mila”". Calcagnini comunque ha deciso di andare davanti al tribunale: “”voglio andare fino in fondo, anche se durerà  10 anni”", annuncia.


Fonte Gonews.it

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