Archive for the ‘cronaca’ Category

1998 QE2, l’asteroide che sfiorerà la Terra il 31 maggio

mag
22

Il prossimo 31 maggio un asteroide sfiorerà la Terra. A segnalare la presenza della roccia spaziale della roccia spaziale 1998 QE2, che si avvicinerà al nostro Pianeta, è stato il Jet Propulsion Laboratory dellaNasa che, per mezzo del Programma Neo, monitora gli oggetti che orbitano intorno alla Terra. Secondo quanto riportato da autorevoli fonti “non dobbiamo farci prendere dal panico, ma prestiamo attenzione“.

Sebbene gli scienziati siano a conoscenza dell’esistenza dell’asteroide da almeno 15 anni, non sono ancora in grado di formulare ipotesi su quella che è la sua provenienza. La sostanza fuligginosa che ne ricopre la superficie induce a pensare che possa trattarsi di un residuo di una cometa passata troppo vicino al Sole. Passerà a circa 5,8 milioni di chilometri dalla Terra, per intenderci 15 volte la distanza tra il nostro Pianeta e la Luna. Con un diametro di 1,4 chilometri, QE2 offrirà la possibilità di osservare da vicino una roccia spaziale anche a coloro che saranno dotati di un telescopio radar nei pressi dei centri vicini.

fonte attualissimo.it

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Usa, inseguimento bloccato dalle anatre (video)

mag
18

L’ufficiale della polizia stradale di Portland, Mark James, lanciato in corsa dietro a un trasgressore del codice della strada ha deciso di dare la precedenza a un gruppo di anatre

L’ufficiale della polizia stradale di Portland, Mark James, era lanciato all’inseguimento di un trasgressore del codice della strada, quando la sua “sete di giustizia” è stata fermata… da una famiglia di anatre. Il gruppetto era infatti intento ad attraversare la strada e James ha deciso di fermarsi, aiutarle ad attraversare, in tutta sicurezza, e poi partire nuovamente alla volta del “fuggiasco”.

fonte tgcom24

 

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Pedofilia, coreografo: “Jackson abusò di me”

mag
17

Wade Robson, all’epoca dei fatti era un ballerino prodigio, sotto l’ala protettrice dalla star Usa

Michael Jackson avrebbe abusato per sette anni di Wade Robson, all’epoca dei fatti bambino prodigio del mondo della danza. Lo ha rivelato lo stesso Robson, oggi affermato coreografo, durante un’intervista all’emittente statunitense Nbc. “Michael Jackson era un pedofilo che ha abusato sessualmente di me per sette lunghi anni, quando avevo tra i 7 ed i 14 anni”, ha detto l’ex ballerino.

Nel 2005, durante il processo sui presunti abusi di Jackson a un ragazzino di 13 anni, Robson come testimone della difesa aveva negato qualsiasi forma di violenza sessuale. Gli investigatori stanno effettuando delle indagini per giudicare la veridicità delle affermazionidel coreografo australiano.Quattro anni dopo la morte del cantante, Robson cambia versione - Otto anni dopo il processo e quattro anni dopo la morte della star, l’ex ballerino ha spiegato perché ha cambiato la versione dei fatti: ”Questo non è un caso di ricordi repressi, non ho mai scordato per un attimo cosa mi ha fatto Michael, ma prima ero completamente incapace psicologicamente ed emotivamente di capire che si trattava di molestie sessuali. Ora l’avere a mia volta un bimbo di due anni mi ha fatto prendere coscienza”. Gli avvocati di Jackson hanno reagito con sdegno, giudicando la cosiddetta rivelazione “scandalosa e patetica”.

fonte tgcom24
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Allagamenti nel Veronese, un morto a Lavagno

mag
17

Prima vittima del maltempo: il cadavere di Giuseppe Maschi, 58 anni, è stato trovato in un’autorimessa seminterrata. L’uomo è stato travolto da un muretto vicino al garage

Il cadavere di una persona è stato recuperato dai vigili del fuoco in un’autorimessa seminterrata completamente allagata di Lavagno(Verona). La vittima, Giuseppe Maschi, 58 anni, è stata travolta da un muretto che separa la sua abitazione da una casa confinante, all’esterno del garage. Il corpo senza vita era sotto un cumulo di macerie. Le operazioni di soccorso erano scattate nella notte.

Sul posto i carabinieri e le squadre dei vigili del fuoco, anche con l’intervento dei sommozzatori da Venezia. Secondo una prima ricostruzione, Maschi stava raccogliendo delle assi di legno per cercare di tamponare l’allagamento dovuto alla tracimazione di un vicino torrente, quando il muretto ha ceduto, probabilmente a causa delle infiltrazioni d’acqua. L’uomo è morto all’istante.

Ad Aosta chiusa la Statale 26 - A causa di una frana caduta la notte scorsa sulla carreggiata, la strada statale 26 è stata chiusa all’altezza di Montjovet (Aosta). Lo smottamento si è verificato poco prima dell’una di questa notte all’altezza del chilometro 70,800. Sul posto sono in corso le operazioni per liberare la sede stradale e ripristinare la viabilità.

Rientra a Vicenza l’allerta per la piena del fiume Bacchiglione - La città di Vicenza pare ormai scampata a una nuova alluvione: dopo ore di apprensione, nella notte il livello del fiume Bacchiglione ha iniziato a scendere, dopo aver toccato il livello di 5 metri e 80. Da alcune ore non piove più, ed è molto probabile che il fiume possa restare dentro gli argini. Per precauzione era stata annunciata la chiusura delle scuole. Oggi è il Po sotto osservazione.

Veneto flagellato dalle piogge - Continua a piovere nel Veneto, dove in mattinata è previsto il passaggio della piena del Bacchiglione nel Padovano, dopo la paura di una possibile esondazione a Vicenza, che tuttavia non si è verificata, visto che il livello del fiume a Ponte degli Angeli si è fermato a 5,80 metri prima di scendere. La situazione è tenuta costantemente sotto controllo dalla Protezione civile del Veneto, che sta monitorando anche tutte le altre realtà regionali. La situazione più critica ieri si era registrata nel Veronese, con la rottura degli argini di alcuni tratti d’acqua, specie a S.Bonifacio, S.Martino Buonalbergo, Soave e Monteforte d’Alpone. La Polstrada veneta non segnala particolari problemi al traffico, anche se ci sono ancora alcuni tratti di statali e provinciali chiusi, specie nel Vicentino.

Bollettino della Protezione civile: situazione in possibile peggioramento - Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del veneto ha emesso un bollettino di aggiornamento sulla situazione del maltempo che sta flagellando il territorio regionale. Tendenza dalle ore 9 alle 12: situazione in possibile peggioramento con estensione e intensificazione delle precipitazioni anche alle zone pianeggianti, a iniziare dalle zone occidentali. Si prevedono livelli in aumento e sostenuti per il fiume Bacchiglione a valle di Longare e lungo i tratti terminali di Brenta e Piave. Il possibile peggioramento previsto indicativamente dalle ore 9 con estensione ed intensificazione delle precipitazioni anche alle zone pianeggianti potrebbe causare l’innalzamento in particolare dei livelli idrometrici della rete idrografica secondaria.

Foto 2
fonte tg.com24
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Cleveland, cos’è accaduto in 10 anni nella casa dell’orrore

mag
12

Ariel Castro, 52enne ex autista di autobus scolastici, ha confessato gran parte delle brutalità da lui commesse. L’accusa chiederà la pena di morte.

Ragazze rapite a Cleveland

Le 3 donne che sono state ritrovate vive in una casa di Cleveland, in Ohio, dopo aver trascorso 10 anni di prigionia e di abusi nelle mani di Ariel Castro, che le segregava con corde e catene e le stuprava ripetutamente, sono tornate dalle rispettive famiglie. L’uomo starebbe confessando gran parte dei reati da lui commessi e contestati dal procuratore sulla base delle dichiarazioni delle vittime dell’uomo, ormai libere.

Queste alcune delle prima parole dell’uomo, per il quale l’accusa chiederà la pena di morte: “Veramente non so spiegarmi perché ho continuato a cercare un’altra ragazza, quando ne avevo già due in possesso: sono un predatore sessuale che ha bisogno di aiuto. Se le ragazze sono rinchiuse a casa mia contro la loro volontà è perché hanno compiuto l’errore di accettare di salire su un auto di uno sconosciuto“. Fonti della polizia hanno precisato che: ”Ariel Castro creò una camera della tortura a casa sua, che per dieci anni è stata una prigione privata nel cuore della città. La raccapricciante brutalità delle torture è aldilà di ogni umana comprensione”.

Ma ricostruiamo i fatti. Nel 2002 Michelle Knight, 21enne all’epoca, scompare dalla sua casa di Cleveland. Poiché la ragazza era maggiorenne non fu prestata molta attenzione alla sua sparizione che venne ritenuta volontaria, essendo migliaia i giovani che negli Stati Uniti si allontanano per scelta dalle proprie abitazioni. Nel 2003 scompare Amanda Berry, 17 anni, mentre nell’aprile del 2004 sparisce Gina DeJesus, 14 anni. Anche queste ultime due ragazzine sono di Cleveland e abitano in un raggio di soli 8 chilometri.

Sebbene è facile dire che i casi, a questo punto, avrebbero dovuto essere collegati, occorre anche ricordare che Cleveland è una città molto grande e che, oltre alle 3 ragazze in questione, altre 4 sparizioni rimangono a tutt’oggi insolute. Dunque, Michelle, Gina e Amanda hanno vissuto a pochi chilometri di distanza dalle proprie famiglie per più di 10 anni, sequestrate da Ariel e dai suoi presunti complici: Pedro eOnil Castro, suoi fratelli.

 

 

Tranquillamente Ariel faceva uscire la sua figlioletta nel giardino, senza timore. Bambina avuta da Amanda nel 2007. Facile per tutti credere che fosse una nipotina venuta a trovare il nonno. Ebbene, ora sono in molti a chiedersi come sia stato possibile che nessuno si sia mai accorto che Castro, ex autista di autobus scolastici ora disoccupato, abbia tenuto prigioniere tre donne e una bambina in tutta normalità. Senza considerare il fatto che le donne non vivevano certo in una vera e propria prigione con porte sbarrate da spranghe d’acciaio, ma in una normale casetta di legno. Solo le finestre del pianterreno erano bloccate da assi inchiodate allo scopo di scoraggiare i ladri.

Un cane specializzato sta ora perlustrando i terreni intorno alla casa alla ricerca di eventuali cadaveri. Questo perché non si esclude che l’uomo possa aver messo incinte anche le altre due vittime, facendole poi abortire a suon di calci nello stomaco. Si ritiene anche che Castro sottoponesse le sue vittime ad una prova ricorrente.

Quando usciva, infatti, avrebbe intimato loro di non provare a scappare, sotto minaccia di legarle e picchiarle. Sembra che anche la moglie di Castro, nel corso degli anni, sia stata oggetto di continue vessazioni e violenze. Una volta avrebbe denunciato il marito, ma il procedimento non è andato avanti perché la donna non avrebbe voluto portare avanti la causa. Se le tre donne ora sono libere, lo si deve ad Amanda che è riuscita a cogliere il momento in cui un vicino di casa era rivolto verso una finestra della casa di Castro, che aveva salutato pochi minuti prima vedendolo uscire. L’uomo, Charles Ramsey, gli aveva portato della posta ricevuta per sbaglio al posto suo. Amanda si fa notare e chiede finalmente aiuto.

Occorre anche ricordare che Castro partecipò ad una veglia di preghiera, organizzata dalla famiglia di Gina DeJesus, nel nono anniversario della scomparsa della giovane. Anthony Quiros, 24 anni, che conosceva Castro fin da bambino, ha dichiarato: “Venne anche lui alla cerimonia, e si comportò come se non ci fosse proprio nulla di strano”. Il 52enne ha perso il lavoro dopo aver violato il regolamento scolastico per la quarta volta. Sua figlia Emily, invece, è stata condannata a 25 anni di carcere per aver tentato di tagliare la gola a sua figlia di 11 anni.

fonte http://attualissimo.it/
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Vuole vivere per un anno come Bear Grylls, muore dopo un mese

mag
12

L?uomo aveva deciso di partire per un viaggio unico della durata di un anno, un?avventura ai confini della sopravvivenza nelle zone più impervie della Scozia prendendo spunto dalle incredibili peripezie dell?Inglese Bear Gryll, che nei suoi documentari si cimenta spesso in sfide di sopravvivenza nei luoghi più inesplorati del pianeta. Purtroppo però …

Vuole vivere per un anno come Bear Grylls, muore dopo un mese

Da sempre in natura vige la legge del più forte, a volte però, anche i più forti devono arrendersi alle avverse condizioni.

E’ quello che è successo a David Austin, una classico esempio che ci fa capire quanto la natura a volte possa essere spietata.

L’uomo aveva deciso di partire per un viaggio unico della durata di un anno, un’avventura ai confini della sopravvivenza nelle zone più impervie della Scozia prendendo spunto dalle incredibili peripezie dell’Inglese Bear Gryll, che nei suoi documentari si cimenta spesso in sfide di sopravvivenza nei luoghi più inesplorati del pianeta.

Purtroppo per Austin però, l’impresa non è andata a buon fine come succede nei documentari (creati ad hoc) in cui compare Bear e dopo appena un mese di stenti è morto in una montagna situata a Corrour in Scozia per l’appunto.

L’uomo 29enne, proveniente da Derby, è stato ritrovato da un lavoratore locale l’ultimo giorno dell’anno. L’autopsia ha rivelato che la morte è giunta per ipotermia.

Prima di partire, Austin, aveva rassicurato tutti dicendo di sapere quello che stava facendo e di essere prontoad affrontare qualsiasi ostacolo.

Una sicurezza tale da convincerlo a non portare con se neanche un telefono cellulare da utilizzare in caso di emergenza.

Purtroppo non è ancora chiaro quale sia stato il percorso che ha portato il giovane fino al luogo in cui è morto, quello che è certo è che persino il più esperto delle guide alpine sa che sopravvivere al gelido inverno dei monti scozzesi è un’impresa praticamente impossibile.

* Fonte absurdityisnothing

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Uomo di 61 anni distrugge studio INPS. ”Non volevano darmi la pensione”

mag
9

Arrivato allo sportello dell’Inps per chiedere informazioni e vedendosi negare la pensione, ha letteralmente distrutto lo sportello a martellate.

Per fortuna non ha recato danni a persone ma solo a cose, tra cui alcuni computer e stampanti.

Sportello INPS

Mentre si ribellava, inoltre, l’uomo imprecava contro la manovra Monti, che ora l’avrebbe costretto a ritardare ancora di più la tanto attesa pensione, nonostante gli oltre 40 anni di lavoro.

La notizia ha fatto il giro dei TG italiani e ora sta spopolando sul web, attirando commenti di milioni di persone, tutte che sembrano voler ribellarsi contro la tanto odiata manovra Monti.

fonte nonfaridere.it

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Usa, donna scomparsa torna a casa dopo 11 anni

mag
3

 Non ce la faceva più e ha deciso di scappare dalla sua famiglia, dai suoi problemi e dalla sua vita. Ma dopo 11 anni Brenda Heist, moglie e madre di 54 anni, si è presentata alle autorità della Florida per dire che non era morta e che voleva tornare alla sua vecchia vita.

La donna aveva fatto perdere le sue tracce nel febbraio 2002 a Lititiz in Pennsylvania dopo aver accompagnato i suoi due figli a scuola. Da allora nessuno aveva avuo più sue notizie e nei file delle autorità statunitensi era catalogata come “scomparsa e probabilmente morta”.

Al momento della fuga Brenda stava vivendo una situazione difficile: stava divorziando dal marito ed era alla ricerca di una nuova casa. Il suo lavoro da contabile in un venditore di auto non le avrebbe permesso di mantenere i figli dopo la separazione. la donna ha chiesto al suo capo un aiuto economico che le è stato negato. Senza soldi non sarebbe stata in grado di far crescere i suoi figli come avrebbe voluto e ha deciso di scappare.

Ha lasciato la sua auto in un parcheggio e ha deciso di muoversi a piedi, evitando l’aereo per non lasciare tracce. Insieme a tre sconosciuti (due ragazzi e una ragazza) ha fatto l’autostop per 2mila chilometri fino a Key Largo in Florida. I primi tempi è stata dura. Per due anni è stata una homeless, una vagabonda che viveva sotto i ponti e sopravviveva prendendo il cibo dalla spazzatura.

La sua famiglia è rimasta senza risposte e con tante domande in Pennsylvania. Le ricerche sono continuate per tutti questi anni, nel nulla. “Ci hanno chiamato dicendo che il suo corpo era stato trovato in un bosco”, ha detto il dectective Schofield che ha seguito la vicenda dall’inizio.

Negli altri sette anni Brenda ha vissuto insieme a un uomo in un camper. Sopravviveva grazie a lavori saltuari, ma la relazione è finita e la donna è tornata a vivere per strada. Poi all’improvviso ha detto basta, e ha deciso di tornare alla sua vecchia vita.

Quando si è presentata alla polizia Brenda ha pianto pensando di aver perso i migliori momenti della vita dei suoi bambini. Sua figlia, che ora ha 20 anni, frequenta il secondo anno di college mentre suo figlio, ormai laureato, sta cercando di entrare nell’accademia della polizia.

fonte tgcom24

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Svezia, reclutano top tra malate di anoressia

apr
24

Chiamateli sciacalli. Chiamateli avvoltoi. Chiamateli come volete ma l’importante è che chiamiate subito forze dell’ordine e psichiatria se dovesse accadere anche in Italia quanto denunciato dal quotidiano svedese The Local nei giorni scorsi. A Stoccolma alcuni non meglio precisati talent scout di non meglio precisate agenzie di modelle hanno contattato ragazze in cura presso la più grande clinica svedese per disturbi alimentari. Tradotto: hanno offerto un lavoro da fotomodella a ragazze anoressiche.

Il primo episodio un anno fa. Poi qualcun altro è tornato alla carica. Ora, visto anche il clamore mediatico, questi personaggi stanno alla larga dal Centro per Disordini Alimentari di Stoccolma ma non è detta l’ultima parola. Solare il male che può fare un approccio del genere a chi lotta per tornare ad accettarsi, per imparare a inghiottire di nuovo un boccone di carne. E, soprattutto, a tenerlo nello stomaco.

La denuncia - A svelare la nuova cinica frontiera della sciacallaggio modaiolo è stata Anna-Maria af Sanderberg, responsabile dell’equipe medica che segue i pazienti al Centro. “E’ ripugnante – ha detto alla stampa scandinava – pensare a gente chestaziona fuori dal parco della clinica per avvicinare le nostre pazienti”. I talent scout vedono che le ragazze sono molto magre e fingono di non vedere che sono molto malate. Una paziente in cura a Stoccolma può avere l’indice di massa corporea pari a 14 mentre una donna in salute si piazza tra un minimo di 18,5 e un massimo di 24.9.  

La clinica di Stoccolma può ospitare fino a 1700 pazienti, di ogni età e sofferenti dei più disparati disturbi alimentari, curabili in day hospital piuttosto che lungodegenti (con spazi anche per le famiglie dei pazienti). 

La sedia a rotelle e il biglietto da visita - Uno degli episodi più disgustosi del “corteggiamento” a pochi passi dalle corsie dell’ospedale ha visto protagonista una paziente ancora così schiava di ana da essere inchiodata su una sedia a rotelle. In un’altra occasione, il contatto si è spinto oltre: non solo la promessa verbale di un ingaggio all’uscita del giardinetto del Centro ma un biglietto da visita lasciato nelle mani secche di una 14enne. La ragazzina ha poi raccontato tutto alla madre, una dipendente proprio della clinica. “L’ho chiamato e gli ho spiegato che mia figlia è malata – ricorda Chistina Lillman-Ringborg, all’agenzia svedese TT – e mi sono sentita dire che loro avvicinano persone normalmente magre, in salute e non obbligano nessuna a perdere peso”. Come dire: non è colpa nostra se tua figlia è così malata da non reggersi in piedi, per noi può sfilare.

Nessuno sa niente - Va da sé che nessuna agenzia svedese di modelle conosca ufficialmente o abbia mai sentito parlare di questa forma di scouting “estremo”. All’agenzia France Presse Fredo Kazemi, direttore di Elite Model Management, ha definito l’accaduto “disgustevole e contro ogni etica”. Gli sciacalli – evidentemente – sono free lance, imprenditori di se stessi.

Sauro Legramandi
fonte tgcom24
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Lizzie Velasquez – La ragazza che deve mangiare ogni 15 minuti per rimanere in vita

apr
11

Lizzie Velasquez è una ragazza di Austin, Texas, ed è affetta da una rara malattia chiamatasindrome di De Barsy. Questa condizione non le permette di accumulare peso, o conservare il grasso nel suo corpo.

Lei pesa appena 27 chili ed ha 21 anni inoltre deve mangiare ogni 15 minuti per rimanere in vita. Lizzie ingerisce dalle 5000 alle 8000 calorie al giorno per un totale di 60 pasti al giorno.

La ragazza quando è nata, pesava solo 2 chili, la sua malattia ha richiamato l’attenzione di tutto il mondo ed è sottoposta a diversi studi genetici.

Lizzie purtroppo ha perso completamente la vista di un occhio e nell’altro la visione è limitata. I medici non sanno cosa potrà accadere a Lizzie in quanto vi sono pochissimi casi simili, però ritengono che è fortunata ad avere dei denti sani e gli organi e le ossa in ottimo stato, questo secondo i medici sono delle ottime prospettive.

Lizzie ha detto: “Mi peso personalmente tutti i giorni, se ingrasso mezzo chilo sono entusiasta. Mangio piccole porzioni di patatine, caramelle, cioccolato, pizza, pollo, torta, ciambelle, gelati e crostate nell’arco della giornata, la gente che non mi conosce dice che sono anoressica ma non è così“.

I genitori cercano di fargli fare una vita più normale possibile, la ragazza va normalmente a scuola ed è entrata addirittura nel gruppo delle cheerleader.

Per saperne di più visita il suo sito ufficiale

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Lizzie Velasquez

Lizzie VelasquezLizzie Velasquez

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