Posts Tagged ‘FACEBOOK’

Marito si vanta dei suoi tradimenti in treno, passeggera lo mette alla gogna su Facebook

Giu
12

STATI UNITI – “Se questo è tuo marito, ho sopportato un viaggio di due ore in treno da Philadelphia ascoltando questo perdente e i suoi amici vantarsi dei loro molteplici affari e di come le loro mogli sono troppo stupide per capire. Oh per favore condividete …”.

Questo è il messaggio scritto da Steph Strayer dopo aver fotografato il misterioso ‘marito infedele‘ e aver pubblicato l’immagine su Facebook. Subito in moltissimi hanno commentato e condiviso la foto (circa 183.000 condivisioni totali).

L’uomo si sarebbe vantato di aver tradito più volte sua moglie, e i racconti dettagliati fatti ai suoi amici durante il viaggio, avrebbero mandato su tutte le furie Steph, che non è riuscita a trattenersi e ha svergognato pubblicamente l’uomo.
Il ‘marito infedele’ ancora non è stato identificato, ma la questione sta creando non poche polemiche: è giusto o sbagliato denigrare pubblicamente una persona sul web?

Il barbecue di Milla Jovovich e la megalomania di Gerard Butler: gli scatti più divertenti della settimana

Mag
4

tutte le foto più bizzarre, curiose, divertenti, spiritose (o quel che volete voi) che le star hanno pubblicato sui vari Facebook, Twitter e Instagram. Autoscatti in pose imbarazzanti, foto artistiche, scatti rubati, dolci caprette e uomini muscolosi: questo e molto altro nella gallery che trovate qui sotto (e che troverete ogni venerdì su Best Movie). Speriamo di riuscire a farvi sorridere, e anche di ricordarvi che, anche se li vediamo su uno schermo e li mitizziamo e li consideriamo alla stregua di superuomini, anche i nostri attori preferiti non sono altro che persone come noi – solo con molti più soldi.

Gerard Butler via Twitter

Jennifer Lopez via Twitter

Michelle Rodriguez via Twitter

Milla Jovovich via Twitter

Da ragazza sovrappeso a star di Facebook. L’incredibile storia di Susan

Apr
27

Ragazza sovrappeso

Eppure Susan ha deciso di raccontare la sua trasformazione al The Sun, senza però rivelare il suo cognome. La sua lettera mandata alla redazione è stata: ”Mi chiamo Susan, non voglio popolarità, ma voglio solo dare una speranza alle ragazze che come me hanno sofferto di problemi di peso. Non ho seguito un dietologo, non ho pagato soldi per assimilare sostanze che mi assicuravano la perdita di peso. Ho solo fatto attenzione da autodidatta, informandomi sul web di quale fosse la giusta alimentazione da seguire e gli esercizi da fare in palestra. Tenete dure ragazze, la vita è fatta di sacrifici.”

E così il Sun ha deciso di pubblicare la storia di questa ragazza anche non conoscendo l’identità e, a quanto pare, il suo è stato uno degli articoli più letti degli ultimi giorni, spopolando addirittura su Facebook, dove centinaia di utenti sono ”alla ricerca di Susan”.

fonte nonfaridere.it

Nessuno riesce a trovare 5 lupi in questa immagine?

Apr
11

Trova 5 lupi

Apparentemente ne sembrano solo 2 ma, guardando bene, ci si accorge che l’immagine in questione ha un qualcosa da nascondere.

n questi giorni su Facebook è stata un vero e proprio rompicapo per gli utenti di tutte le nazioni, tanto che è stata definita come l’illusione ottica più strana del web.

Insomma, ad essere evidenziati nella foto sono 2 lupi ma, guardando bene e con la massima attenzione, se ne possono trovare altri 3. Chi di voi ci riuscirà?

fonte : nonfarider.it

Berlusconi con gli occhiali da sole: tutte le caricature su Facebook

Mar
23

ROMA – Silvio Berlusconi si è presentato a Palazzo Madama con gli occhiali da sole, causa uveite, durante l’elezione del Presidente del Senato. Naturalmente, su Facebook e Twitter, sono nate immediatamente pagine e fotomontaggi di Berlusconi con occhiali da sole durante una partita di poker, in versione superman, mentre sorseggia un mojito. Ecco i fotomontaggi più popolari:

berlusconi-1

berlusconi-2

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berlusconi-8

berlusconi-7

berlusconi-6

fonte :http://www.blitzquotidiano.it/

Mamma vende i figli su Facebook per pagare cauzione al fidanzato

Mar
23

Misty VanHorn, 22 anni, è stata accusata di aver cercato vendere i figli su Facebook, a circa 4mila dollari, per pagare la cauzione del fidanzato. Misty VanHorn stava cercando di vendere i  figli, uno di due anni, l’altro di appena dieci mesi, ad una donna di Fort Smith, Arkansas.

Il figlio più grande ‘era stato valutato circa mille dollari. Ma la donna era disposta a vendere tutti e due i figli per un totale di 4mila dollari’.

La donna dell’Arkansas, “spaventata anche per la salute dei bambini”, ha poi deciso di contattare la Polizia e l’Oklahoma Department of Human Services.

VanHorn è stato arrestata con l’accusa di traffico di bambini ed è attualmente detenuta nel carcere di Sequoyah County con una cauzione di $ 40.000. Lo Stato ha preso la custodia dei figli.

* Fonte blitzquotidiano

Facebook lancia la posta elettronica ma cancella migliaia di account

Nov
18

Un sistema per il riconoscimento dei profili fasulli li ha disattivati erroneamente nelle ultime ore

Per riattivarli serve inviare un documento di identità

Facebook lancia la posta elettronica
ma cancella migliaia di account

Un sistema per il riconoscimento dei profili fasulli li ha disattivati erroneamente nelle ultime ore

MILANO – Sei proprio tu quello lì? Allora mandaci un documento d’identità che lo provi. Appena un giorno dopo il pomposo lancio del servizio di posta elettronica di Facebook, il social network più grande al mondo deve combattere con un pesante errore nel suo programma. Un sistema per il riconoscimento dei profili fasulli ha disattivato erroneamente nelle ultime ore migliaia di account. Per riattivarli la società di Mark Zuckerberg chiede agli utenti l’invio di un documento personale che certifichi l’effettiva validità del proprio account. In caso contrario: la cancellazione definitiva.

VERIFICA – Il problema, non di poco conto, che sta affliggendo Facebook, è stato confermato da Palo Alto al portale tecnologico Cnet. Ma riguarderebbe solo una percentuale esigua ed è già stato ripristinato, ha spiegato un portavoce. Insomma, un baco di breve durata, che tuttavia ha creato enorme disagio agli utenti coinvolti. Non è dato sapere quale sia il numero preciso dei profili eliminati. Ricordiamo che Facebook ad oggi ha di gran lunga superato il mezzo miliardo di utenti registrati. Il blog Boy Genius Report, che ha diffuso la notizia, parla di qualche migliaio di account. E riferisce che, per riattivare i profili cancellati, Facebook ha chiesto l’invio per posta elettronica di una copia del documento d’identità. Nome, cognome, data di nascita e foto devono essere chiaramente leggibili. Il network sociale assicura comunque di cancellare tali documenti immediatamente a verifica effettuata. Il controllo degli account potenzialmente falsi è una procedura standard e automatica, eseguita regolarmente per ripulire la community da profili creati appositamente per l’invio di spam, phishing, o per architettare truffe di vario genere.

ESTREMAMENTE SELETTIVO – La cosa curiosa, però, è che Facebook si è scoperto essere profondamente maschilista: secondo Boy Genius Report sarebbero soprattutto utenti donne, palesemente di bell’aspetto, ad aver ricevuto l’inaspettato messaggio da Facebook. Insomma, quella foto sul profilo “non sarebbe autentica” per l’apposito algoritmo sviluppato dagli ingegneri (in maggioranza maschi) di Palo Alto.

Elmar Burchia

Foto della ex nuda su Facebook, condannato a 4 mesi di carcere

Nov
14

E’ la prima sentenza di questo tipo al mondo

NUOVA ZELANDA


E’ la prima sentenza di questo tipo al mondo

Joshua Simon Ashby (da Internet)
Joshua Simon Ashby (da Internet)

MILANO – Dovrà scontare quattro mesi di carcere per aver postato su Facebook una foto in cui la sua ex compariva senza veli. Per la prima volta una persona finisce in prigione per un reato commesso usando il più popolare social network del mondo. Joshua Simon Ashby, ventenne neozelandese, di professione pittore, è stato condannato venerdì scorso dal tribunale del distretto di Wellington, che lo ha riconosciuto colpevole non solo di aver pubblicato la foto incriminata, ma anche di essere responsabile di altri sei reati tra cui minacce di morte, aggressione e furto di vestiti.

LA SENTENZA – I principali reati sono stati commessi lo scorso 23 luglio. Quel giorno il giovane Ashby, dopo un litigio con la fidanzata, ha postato sulla pagina Facebook di quest’ultima la foto senza veli. In un primo momento l’immagine poteva essere vista «solo» dai 218 amici della ragazza. Ma più tardi, il giovane, dopo aver cambiato la password dell’account della vittima, ha reso pubblico il suo profilo, dando in pratica la possibilità a tutti i 500 milioni di utenti del social network di vedere la foto. Solo 12 ore dopo essere stata postata, la foto è stata rimossa. Sulla bacheca della ragazza poi il pittore ha anche postato messaggi di morte. Tra questi uno recitava: «Ho intenzione di ucciderti». In un altro il pittore definiva la fidanzata una «sporca sgualdrina». Secondo quanto racconta il portale d’informazione neozelandese stuff.co.nz dopo pochi giorni la ragazza avrebbe perdonato Ashby e sarebbe tornata con lui. Ma la situazione è precipitata a ottobre: il giovane pittore, dopo l’ennesimo litigio, avrebbe aggredito la ragazza spingendola a terra e spaccandole il cellulare.

COMPORTAMENTO IRRESPONSABILE – Dopo la lettura della sentenza Ashby si è coperto il volto con un pezzo di carta per evitare che i fotografi immortalassero il suo viso, ma il giudice Andrew Becroft gli ha chiesto di non nascondere il volto perché «vi era una certa simmetria tra quello che stava subendo e ciò che aveva fatto alla sua ex». Inoltre Becroft dopo aver definito il comportamento del giovane «irresponsabile e frutto di una gelosia rabbiosa» ha difeso la vittima: «La ragazza è stata messa fortemente in imbarazzo – ha dichiarato il giudice – La tecnologia non può essere usata in questo modo. Si possono fare danni incalcolabili alla reputazione di una persona».

LA DIFESA DEI GENITORI – Lisa Ashby, madre del pittore, è stata sempre vicina al figlio. L’ha visitato in carcere durante la custodia cautelare di cinque settimane, ma ha da subito riconosciuto la sua colpevolezza. Venerdì ha definito il lavoro della corte «eccellente»: «Speriamo che questa condanna possa servire agli altri ragazzi che intendono usare in maniera sbagliata i social network – ha confessato la signora Ashby – Da oggi tutti sanno che con un’azione del genere si rischia la prigione. Una cosa simile è reato». Secondo la donna suo figlio è profondamente pentito e dispiaciuto per i danni causati alla sua ex: «Non è una cattiva persona – afferma la signora Ashby – E’ solo un ragazzo molto impulsivo. Quando le cose non gli vanno come vuole, reagisce senza riflettere».

Francesco Tortora

A PROPOSITO DI : mark zuckerberg fondatore di facebook

Nov
11

Mark Elliott Zuckerberg (White Plains, 14 maggio 1984) è un dirigente d’azienda, imprenditore e informatico statunitense, fondatore di Facebook.

La rivista statunitense Forbes, nel 2008, lo ha nominato “Il più giovane miliardario del mondo. Al 2010, ha un patrimonio netto di 6,9 miliardi di dollari di cui condivide il 24% con la sua società Facebook Inc. Recentemente ha donato 100 milioni di dollari per sostenere l’istruzione pubblica nel New Jersey.

Nel 2009, lo scrittore statunitense Ben Mezrich ha pubblicato il libro Miliardari per caso – L’invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento, in cui descrive la vita di Mark Zuckerberg e la nascita di Facebook. Da tale libro, divenuto bestseller, viene tratto il film The Social Network diretto da David Fincher e distribuito nel 2010, in cui Zuckerberg viene interpretato da Jesse Eisenberg.

Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg all’epoca studente diciannovenne presso l’università Harvard, con l’aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin. Per la fine del mese, più della metà della popolazione universitaria di Harvard era registrata al servizio. A quel tempo, Zuckerberg fu aiutato da Dustin Moskovitz e Chris Hughes per la promozione del sito e Facebook si espanse all’Università di Stanford, alla Columbia University e all’Università Yale. Questa espansione continuò nell’aprile del 2004 quando si estese al resto della Ivy League, al MIT, alla Boston University e al Boston College. Alla fine dell’anno accademico, Zuckerberg e Moskovitz si trasferirono a Palo AltoCalifornia con McCollum, che aveva seguito uno stage estivo alla Electronic Arts. Affittarono una casa vicino all’Università di Stanford dove furono raggiunti da Adam D’Angelo e Sean Parker.

Il dominio attuale, facebook.com, fu registrato soltanto in seguito, tra l’aprile e l’agosto 2005, e molte singole università furono aggiunte in rapida successione nell’anno successivo. Col tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica con dominio universitario (per esempio .edu, .ac.uk ed altri) da istituzioni di tutto il mondo acquisirono i requisiti per parteciparvi. Quindi il 27 febbraio 2006 Facebook si estese alle scuole superiori e grandi aziende.

Dall’11 settembre 2006, chiunque abbia più di 13 anni può parteciparvi. Gli utenti possono fare parte di una o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica. Se lo scopo iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, con il passare del tempo si è trasformato in una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di Internet.

Dal settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti è passata secondo Alexa dalla sessantesima alla settima posizione. Dal luglio 2007 figura nella classifica dei 10 siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno negli Stati Uniti per foto visualizzabili, con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente.

Nel 2007 Microsoft acquista una quota dell’1,6% per 240 milioni di dollari e un gruppo di investitori russi compra il 2% per 200 milioni di dollari. Il valore del sito era stimato da Microsoft all’epoca in 15 miliardi di dollari, ma successivamente smentito e corretto in 3.7 miliardi di dollari nel 2009 .

In Italia c’è stato un boom nel 2008: nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite, con un incremento annuo del 961%; il terzo trimestre ha poi visto l’Italia in testa alla lista dei paesi con il maggiore incremento del numero di utenti (+135%). Secondo i dati forniti da Facebook e raccolti nell’Osservatorio Facebook,gli utenti italiani nel mese di giugno 2010 sono 16,6 milioni.

A inizio 2010 l’azienda è stata valutata a 14 miliardi di dollari.

Nel 2010 il social network ha superato, negli Stati Uniti per una settimana, come numeri di accessi, il motore di ricerca Google.

IL FILM : the Social network

per chi ancora nn l’avesse visto ..andatevelo a vedere ..ne vale la pena …mi è piaciuto parecchio e sono arrivata a una conclusione : se devo scegliere fra fama e tanti tantissimo soldi ma niente amici e persone da poter amare , ed essere circondata da amore e il giusto occorrente x sopravvivere …scelgo la seconda! Senza ombra di dubbio!

Facebook, stop ai finti amici Arriva il giorno della pulizia

Nov
8

Il 17 novembre via a tutti i “friends” che negli ultimi dieci anni non sono stati frequentati nella vita reale

L’idea lanciata dal popolare comico e conduttore statunitense Jimmy Kimmel

Facebook, stop ai finti amici
Arriva il giorno della pulizia

Il 17 novembre via a tutti i “friends” che negli ultimi dieci anni non sono stati frequentati nella vita reale

Jimmy Kimmel, promotore dell'iniziativa
Jimmy Kimmel, promotore dell’iniziativa

MILANO – L’idea è di Jimmy Kimmel, popolare comico e conduttore statunitense, nel corso del suo show omonimo sulla ABC: il National UnFriend Day, ovvero il NUD, sarà la giornata dedicata all’inimicizia e a recuperare il vero significato dell’amicizia sui social network.
L’esplosione delle reti sociali, secondo Kimmel, ha deprezzato il concetto di amicizia e dunque perché non dedicare un’intera giornata a depennare dalla lista dei sodali coloro che a ben vedere non hanno molto in comune con noi?

AMICI PER FINTA – L’esempio proposto da Jimmy Kimmel è di tal Gina Lovato che, forte dei suoi 545 amici su Fb, fa sapere a tutti i 545 che è novembre, che nessuno può mettersi tra una ragazza e il suo naso, che oggi è stanca, che quella sera vedrà lo show di Oprah e una miriade di altre informazioni già poco interessanti di per sé e ancor meno interessanti alla luce dal fatto che molti tra quel folto esercito di amici a mala pena sanno che faccia abbia Gina. Il video in cui il conduttore lancia la provocatoria proposta è divertente e molti si ritroveranno nell’esempio, pensando a tutte le volte che hanno concesso amicizia a gente che non frequentano da dieci anni, alla quale non saprebbero cosa raccontare e che non sono interessati a frequentare. Quante volte è capitato di veder scorrere su Fb frasi e racconti, link, chiacchierate e pensieri (magari banali) di amici-non-amici? Chiara e Paola hanno stretto amicizia, Chiara propone a Paola un caffé, Paola risponde che ha dormito male e odia il traffico, Chiara si unisce ai fan dei cani randagi, Paola fa un test sul personaggio famoso a cui assomiglia di più…ma a noi cosa importa? Anzi, trovarsi spettatori di dialoghi privati (per giunta banali) dà quella sensazione di voyeurismo involontario quasi fastidiosa. Liberiamoci da questa schiavitù, rimuoviamo da Fb tutte le Gina Lovato del mondo e ricordiamoci di come era bello il mondo prima di Facebook, quando un amico era semplicemente un amico e per forza di cose nessuno ne contava più di una cinquantina (a dir tanto).

NATIONAL UNFRIEND DAY – Il 17 novembre, ovvero il National UnFriend Day, chi condividerà la ragioni di Kimmel cancellerà tutti i friends che negli ultimi dieci anni non ha frequentato nella vita reale (ci sarà una ragione no?). Per non parlare degli ex amori, degli amici degli ex e degli ex degli amici, scomode facce che continuano a ricordarci che esistono. In realtà la proposta dell’anchorman americano è tutto fuorché un’iniziativa anti-amicizia. Semmai il senso è proprio quello di recuperare il significato vero del termine ed eliminare i rami secchi, tornando ai pochi e veri amici. Fuori e dentro la rete. Sempre ricordandosi dell’esistenza dell’applicazione UnFriend Finder, il piccolo script che invia una notifica a chi di dovere non appena viene cancellato dalla lista degli amici. Ma del resto è giusto che Gina Lovato sappia che possiamo anche fare a meno della sua amicizia.

Emanuela Di Pasqua