Il mio ragazzo è depresso per colpa mia?

ragazzo triste

Salve, sono una ragazza di venti anni che sta affrontando un momento davvero difficile con il proprio fidanzato. In pratica noi due stiamo insieme da due anni e ci amiamo davvero tanto.

Circa due mesi fa in seguito ad un litigio futile lui per giorni non mi parla e mi chiede di lasciarlo in pace, fino a quando arriva alla decisione di prendersi una pausa. Io il giorno dopo vado a casa sua per delle spiegazioni e mi dice che è arrabbiato con se stesso perché non trova lavoro, non studia e si sente un fallito. Io gli dico che lo aspetterò e che gli sarò comunque accanto. Poi lui accetta di vedermi una volta a settimana e anche se sta male lui sembra tranquillo con me infatti mi dice anche che non vuole rovinare il nostro rapporto e sa che deve fare qualcosa (vuole stare sempre solo, sta male anche con gli amici). Ma qualche giorno fa di nuovo mi dice che vuole essere lasciato in pace e addirittura non sa se devo aspettarlo o no. Io penso che lui oltre che per se stesso un po’ di rabbia la provi anche per me e per i suoi genitori perché io l’anno scorso ho vissuto uno stato depressivo e lui ha sofferto tanto con me e quindi penso che inconsciamente il dolore che gli ho provocato gli porti rabbia; e poi i suoi genitori quando lui era piccolo l’hanno lasciato parecchio solo per lavoro e questa è una cosa che l’ha fatto soffrire. Non so che fare, possibile che io e i genitori siamo causa di questo suo malessere?

Gent. le ragazza, è difficile poter trovare una motivazione alla rabbia o al vissuto depressivo del suo ragazzo con questi pochi elementi. Di certo esistono delle cause pregresse che lo inducono a provare rancore e a non saperlo gestire. In ogni caso, trovare un lavoro ed diventare indipendente economicamente potrebbe essere uno dei modi per affrontare tale malessere, ossia incominciare a crescere.

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Purtroppo, a volte, per questioni di necessità lavorativa, o prettamente affettiva, i figli crescono da soli o con altri e con un vuoto affettivo non indifferente. Ma maturando e prendendo consapevolezza di tale esperienza ci si rende conto che i genitori sono esseri umani e pertanto possono sbagliare.
Di contro, una relazione affettiva, l’amore di una persona cara può diventare importante molto più dell’affetto genitoriale.

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