Lui non mi ama più all’improvviso

ragazza tristeBuongiorno, vorrei chiedere un parere sul comportamento di mio marito. Sintesi della nostra storia: io (27 anni) e davide (30 anni) siamo insieme dal 2009 e ci siamo sposati a maggio 2015. Ci ha messo 9 mesi a conquistarmi, nonostante io gli abbia detto no due volte perché avevo in testa ancora una persona.

La nostra storia è stata sempre bellissima, siamo perfettamente compatibili e c’è sempre stata sintonia e complicità; nonostante dei nostri difetti, siamo sempre riusciti a parlare molto e trovare un equilibrio su tutto. Nello stesso periodo del matrimonio abbiamo anche affrontato la costruzione della nostra casa, sopra casa dei miei suoceri, periodo ovviamente molto stressante. Abbiamo discusso tanto della questione casa, io all’inizio non volevo ma poi mi sono convinta della bellissima possibilità che si presentava. Siamo sempre andati d’accordo su tutto nelle decisioni di casa e matrimonio. Lavoriamo entrambi ma Davide ha perso il lavoro a luglio 2016, dopo l’ultimo anno travagliatissimo perché l’azienda non pagava gli stipendi. Davide è la persona più determinata che conosca e ovviamente non ha perso un minuto a piangersi addosso per la perdita del lavoro e si è attivato talmente tanto che è riuscito a non fare neanche un giorno da disoccupato perché ha trovato due part time. Da luglio 2016 è stato un periodo pesantissimo per lui perché non ha potuto fare ferie e con due lavori lavorava sempre tantissimo e aveva solo mezza giornata libera alla settimana. Inoltre la questione con la vecchia azienda continua perché avanziamo ancora soldi degli stipendi arretrati: andremo in causa a giorni. In questo periodo il suo atteggiamento nei miei confronti non è minimamente cambiato: sempre affettuoso, sempre pieno di attenzioni per me, mi ha sempre dimostrato amore e quanto fossi importante, ovviamente notavo la stanchezza e lo stress che il lavoro causava. Io sono sempre stata a sua disposizione lasciandogli i suoi spazi visto il poco tempo libero, non sono mai stata opprimente. Da gennaio avrebbe cominciato a lavorare stabile solo per un’azienda quindi il 30.12 è stato l’ultimo giorno di due part time. Dal 31.12 davide si è svegliato con uno stato d’animo di irrequietezza ed era molto giù. Diceva che era preoccupato per il lavoro e per le amicizie che ultimamente non andavano benissimo, infatti Capodanno è andato male a causa di un’organizzazione schifosa. Non aveva appetito ed era di poche parole e cupo in faccia (cosa insolita per lui perché mangia sempre ed è sempre di buon umore e non gli mancano le parole). Ho subito pensato ad un forte calo di stress e stanchezza visto che da gennaio aveva 10 giorni di ferie. Dopo due giorni invece mi parla e mi dice che non sa se con me è felice e che non sa se mi ama più. Ovviamente io cado dalle nuvole e cado nello sconforto più totale. Nei giorni seguenti mi confessa che da piccolo ha subito molestie (non gravi, se così si può dire) da un bambino più grande di lui e che nessuno ha mai saputo niente per 25 anni. E da lì tira fuori una serie di problemi uno più assurdo dell’altro (a parere mio e degli amici più cari), ovvero che non è sicuro di nessuna delle scelte fatte finora, non è sicuro della casa fatta con me, del matrimonio, che secondo lui tutte le sue scelte sono state condizionate da altre persone o lui si è autocondizionato. Nel frattempo i suoi stanno passando un altro periodo di litigio, tanto che suo padre ha anticipato un viaggio di lavoro in Africa il giorno di Capodanno, così da non rovinare la serata a tutti perché con sua moglie litigano sempre, e non si sa ancora quando tornerà. E mi dice che lui non vuole fare come i suoi genitori e che non vuole ritrovarsi tra trent’anni ad avermi rovinato la vita per queste domande che si sta facendo. In più inizia a dire che delle infatuazioni che ha avuto in questi anni sono il sintomo che lui ha bisogno di continui stimoli esterni, anche se sono sempre state cotte che non hanno portato a tradimenti. Che lui non riesce ad avere delle relazioni sane, sia d’amore che d’amicizia e che rischia di restare solo tutta la vita. Tanto da iniziare a comportarsi da estraneo con me. Non vuole affrontare con me il discorso perché dice che sono troppo coinvolta e che lui ha dei problemi suoi che deve risolvere lui. Sta parlando con diversi amici e ha cominciato un percorso dallo psicologo (fatta solo una seduta ad oggi). Da quello che so ora ha ancora una cotta per una vecchia collega che ora è andata a Londra e non si sa se tornerà, ma si sentono poco, a detta sua. Io non so come comportarmi con lui e non so come aiutarlo e cosa pensare. Dice che o lo psicologo lo aiuta a risolvere questi suoi problemi e fargli capire che è solo un momento di crisi o che non sarà possibile riparare questa frattura tra noi. So che forse il racconto è un po’ raffazzonato, ma ho cercato di riassumere un po’. Volevo sapere se poteva darmi qualche consiglio, anche solo su come comportarmi. Grazie mille

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I periodi di forte stress condizionano la capacità di risoluzione di problemi. Anche uno stress sopportato a lungo può comportare delle manifestazione di malessere a distanza di tempo. Nell’arco di questo periodo probabilmente suo marito non si è mai soffermato a pensare poiché aveva necessità di fare e, nel momento in cui ha dovuto sospendere, ha avuto modo di riflettere sui suoi trascorsi. Le crisi coinvolgono la crescita di ogni singolo individuo e il matrimonio, essendo costituito da due persone, le coinvolge entrambe. Ma l’opportunità è reciproca. Nel senso che il cambiamento di uno comporta inevitabilmente quello dell’altro. L’importante è comprendere chiaramente lo stato d’animo dell’altro e accettarlo. Dedicarsi con amore e dedizione fino a quando è possibile. E’ anche opportuno che suo marito continui gli incontri con lo psicologo dato che potrebbero offrirgli sostegno emotivo per superare questa situazione di impasse.

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