Storia chiusa dopo 9 anni e incapacità di distaccarsi

tristezzaSono 2 settimane che ho chiuso una storia di 9 anni..questo ragazzo quando l’ho conosciuto non mi ero accorta che faceva uso di droghe, quando me ne accorsi era già troppo tardi me ne ero  innamorata e presi la decisione di credere che sarebbe cambiato.

Dopo tanti anni di alti e bassi dove lui ci ricadeva e se ne usciva 3 anni fa ci lasciammo per 8 mesi perché nn reggevo più la situazione, sono stata male fisicamente e pisicologicamente: attacchi di panico, perdita di peso, partìi me ne andai fuori conobbi anche un altro ragazzo ma feci lo sbaglio di riprovare di nuovo con lui. Ci sono ritornata insieme e adesso, dopo 3 anni, lo ha fatto di nuovo: ha ricominciato con la droga e io ho deciso di dire basta..ma ho la mente confusa erano già mesi che mi domandavo cosa c’era che non andava, se ero ancora innamorta di lui o no. Non ero indifferente a notare un altro ragazzo che mi notasse, mi mancavano le attenzioni, un complimento, uno

sguardo, tante cose. Chiudevo gli occhi ed immaginavo un lui che nemmeno esisteva che potesse rendermi felice..però sono sempre rimasta fedele non ho mai sbagliato..cara pisicologa oggi mi ritrovo con lui che mi chiama, piange, si dispera passa e ripassa sotto casa mia..mi spia mi segue..vuole ritornare con me ho provato a farmi odiare uscendo anche con un altro ragazzo, ma lui lo giustifica dicendo che è colpa sua se ho fatto questo, che mi ama, che stavolta è diverso, cambierà sul serio e bla bla bla… Io nn so più che fare, vorrei metabolizzare il dolore da sola, ma lui non me lo permette..oggi mi chiedo cosa devo fare..sono o non sono innamorata ancora? So solo una
cosa certa: alle sue belle parole non credo più, non credo proprio più alla nostra storia, questo è sicuro..l’unica cosa certa è che sto benissimo da sola..la domanda che mi faccio e a cui non riesco a dare una risposta è: sono innamorata ancora o no? Non lo odio questo è sicuro..provo un profondo bene ma è amore o no? O paura di prendere decisioni sbagliate di cui potrei pentirmi?

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Uscire dalla dipendenza senza un valido aiuto comporta inevitabilmente delle ricadute. La causa
principale è proprio il non riuscire a rinunciare alla gratificazione, seppur momentanea, che la sostanza provoca.
Ma la dipendenza è anche affettiva e in una struttura di personalità di questo tipo è facile che ci sia. Ma, per quanto lui abbia tentato di uscirne con mille buoni propositi, è difficile dire che non ricadrà.
Piuttosto, la porterei a riflettere sul suo percorso affettivo e quanto la difficoltà del suo compagno sia
legata alla sua: il lasciar andare una relazione che le produce sofferenza restando invece ad aspettare che lui possa cambiare.
Qualsiasi cambiamento deve partire da noi stessi. Se accettiamo questo abbiamo già vinto!

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