Credo di soffrire di un disturbo di genere

Silhouette of young man sitting on sunset or sunrise. Confident teenage boy thinkig on cliff stone. Hope. Sadness. Freedom.

Salve è da tanto che volevo scrivere questo post, ma ho sempre avuto una fortissima paura nel farlo. Penso, credo, non ne sono del tutto convinto, di soffrire di disturbo di genere. Quando ho paventato questa ipotesi al mio psichiatra, lei ha fatto riferimento ad un disturbo ossessivo compulsivo.

Ho accettato quella diagnosi perchè mi faceva comodo accettarla. La chiacchierata con la psichiatra mi ha dato un pò di serenità, ma è stato solo un palliativo. So che online è difficile diagnosticare un disturbo simile, e non pretendo questo. Scrivo perchè da qualche mese ormai non vivo più. Ho 29 anni, sono omosessuale, in quanto “uomo attrato da altri uomini” e questo aspetto, dopo una situazione di sconforto iniziale, sono riuscito ad accettarlo, non senza difficoltà. Quando ero piccolo, a 3 anni, ero già conscio dei miei gusti sessuali, e avevo delle pulsioni erotiche con altri uomini, e nei miei rapporti immaginari, io impersonavo talvolta la controparte femminile. Ho giocato con le Barbie, ho fatto dei giochi in cui ero la femmina della situazione (non ho mai disdegnato i giochi da bambino, tipo macchine telecomandate o robe simili) anche se ho praticamente avuto solo amici maschi,con cui ho condiviso le attività che tipicamente si svolgono fra maschi (calcio, bici, giochi di strada etc.) Eppure mi sono sempre sentito diverso, strano, a tratti quasi senza genere. Ho fantasticato, da piccolo, su come sarebbe stato se fossi nato donna, mi sono immaginato una calciatrice e non un calciatore (gioco a pallone). Ascolto praticamente solo musica cantata da donne, e immagino di cantare quelle canzoni. Provo una forte ansia a usare pronomi femminili su di me (per la paura che la cosa possa starmi bene), ed ogni volta che storpiano il mio nome al femminile, per schernirmi, mi sentro frustrato. Sono sempre stato deriso, con epiteti quali “frocio” “finocchio” e via dicendo. Sia quando ero piccolo, sia ora. Pure in casa ci sono stati episodi simili. Da qualche periodo a questa parte, però, un’ansia terrificante mi assale, e il dubbio certe volte viene, certe volte va. Mi testo, guardo gli altri ragazzi e dico “potrei mai vestirmi come loro?” “potrei mai essere come loro?” “mi vestirei mai cosi’?”. E comincia un lungo test fatto di prove e controprove, che io stesso faccio per demolire queste paure. Guardo gli altri ragazzi e non so se li guardo perchè mi attraggono, o perchè mi piacerebbe essere come loro. Il mio corpo non mi pare di averlo mai ripudiato o disprezzato, anche se mi è capitato, anche da piccolo, di avere vergogna a stare a petto nudo. Quando faccio pipi’, la faccio sempre seduto, ed in più, quando dormo, assumo posizioni femminili. Sono leggermente effemminato, e penso sia per questo che la gente mi schernisce. Provo una grandissima ansia a scrivere tutto ciò, ma non ce la facevo più. Mi chiedo “mia madre mi vorrà ancora bene?”Cosa mi aspetta? Dovrò vestirmi da donna? Tutto questo mi spaventa, ma arriva un momento, nella vita, in cui bisogna tirare giù la maschera. Provo molta amarezza, e mi chiedo sempre perchè tutto questo debba accadere a me. La natura è una gran vigliacca, e mi sta tirando uno scherzo dopo l’altro. Devo cambiare sesso? Provo tanto, tanto dolore, perchè ora quando mi guardo allo specchio vedo un estraneo, e non so capisco se queste sensazioni io le abbia provate sempre oppure no. Guardo le mie vecchie foto e nel mio volto vedo qualcosa di strano. Come se quelle foto non fossero mie. Non pensavo si potesse soffrire di un male interiore simile, eppure tutto ciò sta accadendo proprio a me. Nel caso fossi transessuale, dovrei per forza vestirmi da donna o truccarmi?

Per fare la tua domanda manda una mail a girlpower@banzaimedia.it

Vivere la propria sessualità liberamente è l’unica cosa che conta a prescindere dal sesso, dall’orientamento sessuale o dal genere sessuale. È giusto avere dei dubbi soprattutto quando la personalità non è ancora bene definita o quando, nell’arco della crescita, vien fuori qualcosa che prima era allo stato latente. Ciò che non va bene è invece soffrire. Per questo, potrebbe essere utile confrontarsi con uno psicosessuologo che tratta nello specifico l’identità di genere solo per definire al meglio una eventuale diagnosi e supportarla al meglio rispondendo a tante sue domande. In effetti, è difficile potersi raffrontarsi online se non per qualche piccolo consiglio che possa essere utile a superare delle difficoltà. Se ha trovato adesso il coraggio di scrivere significa che è pronto per affrontare questo nuovo viaggio verso una nuova e piena consapevolezza di sé.

Precedente Ho rinunciato a tutto per il mio ragazzo, e ora... Successivo Incapacità di superare una delusione sentimentale