Non riesco a fare la tesi di laurea

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Gentilissima dottoressa, le scrivo perchè non so a chi rivolgermi, credevo di farcela da sola come in ogni cosa, ma ormai sono pervasa da un senso costante di inadeguatezza e insoddisfazione comparso da due anni a questa parte. Il tutto nasce con la mia improvvisa incapacità di portare a termine gli studi, o meglio sono già al traguardo, mi manca l’entusiasmo per fare la sola tesi che mi sto trascinando dietro ormai da 2 anni.

Sono sempre stata diligente, attenta e precisa in ciò che ho fatto e un bel giorno mi sono bloccata; improvvisamente ciò per cui avrei sacrificato ogni cosa, non mi da più forti stimoli e mi sento di aver sprecato anni della mia vita a rincorrere un sogno che oggi non sento più mio. A questo si aggiunge l’aver deluso quanti da me si aspettavano grandi cose, perchè ho accellerato sempre i tempi ed ora ciò che avevo guadagnato l’ho bruciato alla grande. Il proseguire della mia vita, le nuove scelte future, dipendono tutte la termine di qsto traguardo che non ho intenzione di raggiungere eppure dovrei essere motivata; invece passo il tempo a dedicarmi agli altri o a cose diverse pur di non perseguire il mio obiettivo. E chi lo dice ai miei che non intenzione di fare la tesi? L’ ho nascosto per tutto questo tempo e li ucciderei moralmente e altrettanto farebbero loro, ma nel frattempo gli anni mi saltano addosso e le mi prospettive per il futuro si riducono…L’ansia è alle stelle, il batticuore, il dolore al petto, il non dormire tranquilla sono le uniche certezze del momento. Tutti a puntarmi il dito contro e a cercare di capire il perchè “non faccio”, ma nessuno che si preoccupa di chiedermi come sto emotivamente, quali sono le mie paure e le mi preoccupazioni; si vive solo di doveri ed io vorrei tanto provare a vivere per il piacere di farlo e non solo perchè oggi “si deve fare/essere questo e domani si deve quello” . Le sarei grata se mi offrisse il suo aiuto. Martina

Cara Martina,
la difficoltà di concludere a volte dipende dalla paura di ‘voler essere’ e di ‘voler diventare’. La laurea rappresenta il punto di partenza per poi cominciare a pianificare il proprio futuro e realizzare le proprie aspettative. E’ questo che fondamentalmente produce ansia e paura. E si rimanda. E’ come fare un salto nel buio senza sapere dove poggeranno i piedi. Ma del resto scappare significa semplicemente fuggire da se stessi e dal futuro. Un futuro che ha necessità di essere guardato in faccia qualsiasi esso sia.
In questa situazione gli altri non c’entrano Gli altri ricordano semplicemente che cosa siamo e cosa siamo in grado di fare. Cogliere la sfida invece fa parte della propria dimensione interiore. Restare fermi significa abbandonare il timone della propria esistenza lasciando andare tutto alla deriva ma anche ‘ripararsi’ in un nido caldo e confortevole eludendo possibili avventure. A volte la vita può anche essere divertente, siamo noi stessi a darle il giusto peso..in bocca al lupo!

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