Ho avuto un crollo dopo la morte di mio padre

ragazza triste

Carissimi dottoressa, spiego in breve la mia situazione, sono una ragazza di 19 anni fin da piccola ho avuto molti problemi nel senso che sono stata sbattutta a destra e a sinistra da tutori legali famigliari piscologi ecc.. Da piccola ero vittima di bullismo dopo che i miei si sono separati e non andavo più a scuola per questo motivo, mio padre sempre stato un uomo abbastanza aggressivo prima picchiava mia madre e poi ha iniziato con me..

negli anni è cambiato e io lo perdonato all’ età di 15 anni sono finita in un istituto dal quale dopo 3 mesi sono scappata per tornare da mia mamma. Ho fatto poi la scuola da privatista per prendere la licenza delle scuole medie, ho sempre avuto paura di uscire per soffrire ancora di prese in giro e cose varie.. andando con gli anni ho iniziato a prendere la mia sicurezza ho cercato un lavoro quale non ho trovato, e poco piu di un anno fa mio padre è venuto a mancare.. mi sono sempre sentita in colpa perchê io andavo una volta alla settimana da lui a pulirgli casa perchê lui ormai avendo 67 anni non riusciva piu.. da due settimane non lo vedevo perchè voleva una bottiglia di grappa che io non gli avevo comprato conoscendo anche i problemi di salute.. il giorno prima che venisse a mancare lo chiamai e le sue ultime parole furono “Tanto se io muoio a te non te ne frega un c…o” il giorno dopo lo chiamai lui non rispose e gia li di solito mi entrava un allarme quando lui non rispondeva quel giorno non ci ho piu fatto caso finchè non arrivo mia madre alle tre di pomeriggio e mi disse ho chiamato tuo padre non mi ha risposto. Li sono andata in panico ho capito che era successo qualcosa siamo andati da lui che eravamo a mezz’ora di distanza da lui dal mio paese al suo. mi ricorderò per sempre ambulanza ferramenta polizia ..aprirono la porta entrarono dopo poco piu di 5 minuti fecero entrare me e mi dissero solo Mi dispiace e io crollai.. da quel giorno è iniziato un calvario nel senso che il primo mese sono stata veramente male non avevo fatto niente e mi sentivo in colpa era colpa mia e lo penso tutt ora.. andando avanti coi giorni smisi di piangere continuai la mia vita e pensai che tutto era risolto.. fino a quando 4 mesi fa non ho iniziato a lavorare e ad andare a scuola 3 giorni lavoro 2 scuola.. ho iniziato ad avere crisi di panico ansia sono aggressiva e non mi so controllare,  piango in continuazione anche per piu di un ora.. e finche succedeva a casa era un conto ho iniziato ad avere crisi di panico e crisi di pianto e ansia aggressivita anche a lavoro e a scuola, non riesco più a concentrarmi a scuola ho iniziato ad andare male a piangere se faccio una cosa sbagliata per cui mi riprendono.. e non so piu gestire questa situazione non so piu come fare.. ho sempre paura di uscire di casa per le reazioni che potrei avere.. Ringrazio in Anticipo E.

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Cara E., la sua esperienza di vita e la perdita di suo padre hanno contribuito a renderla molto sensibile. Probabilmente ha da elaborare diverse situazioni vissute, anche molto forti sul piano emotivo.
Le crisi di pianto, l’aggressività che non riesce a controllare, il panico e la mancanza di concentrazione vanno curate e affrontate nel miglior modo possibile. Dovrebbe cioè dare priorità al suo stato di salute, tra l’altro dovuto a situazioni non dipese da lei. Potrebbe considerare queste come un’opportunità di crescita e di evoluzione significativa della sua vita e darsi una chance per cambiare definitivamente lo stato delle cose. Ci vuole tempo, perseveranza, coraggio e volontà ma sembra che lei ne abbia.
Prendere le redini in mano della propria vita non è cosa semplice ma si può fare. Auguri!

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