Non ho amici e sono poco autonoma: cosa fare?

tristezzaSalve dottoressa sono una ragazza disabile di 29 anni , quasi 30 e ho un problema: non ho amici perché in adolescenza, sono stata vittima di bullismo da parte di : 1) delle compagne di classe del liceo di una scuola privata tutta femminile, gestita da una setta religiosa che si dichiara laica, che mi escludevano dai gruppi di amicizie solo perché non bella come loro o non come erano loro cioè “disponibili con i ragazzi” in quel senso là;

2) da parte di una categoria di ragazzi e ragazze che, nella mia città si chiamano “chiattilli” (persone dai modi di fare snob) che mi escludevano dai loro gruppi perché non portavo vestiti firmati dei migliori brand della moda: D&G, Prada , Richmond che andavano, e vanno a ballare nelle discoteche del loro quartiere , che è anche un quartiere dove appunto ci sono i negozi dei migliori brand che solo loro possono comperare perché hanno molti soldi; anche le ragazze che fanno parte di questo tipo di gente, mi escludevano dal loro gruppo perché non di “facili costumi” con i ragazzi…3)da parte della figlia della ex partner di mio padre che mi trattava come una stupida, anche quando andammo in vacanza insieme ai nostri genitori a capri…inoltre c’è mia madre che è fissata che devo lavorare, frequentare ecc la gente del mio quartiere; quando il mio quartiere, essendo un quartiere di periferia, è solo una via commerciale dove tanta gente viene solo per comperare nei negozi (perché hanno le stesse cose dei negozi del centro di una città, solo a prezzi più convenienti) e non c’è un centro culturale per noi giovani…difatti molti degli amici che ho conosciuto adesso girano per altri quartieri in macchina o motorino non con i mezzi pubblici così come vuole mia madre:@:@ ; difatti un altro mio problema è quello di non aver la patente di guida , poiché la mia patologia non mi permette di guidare nessun veicolo a motore. Quindi il mio tempo lo passo per la maggior parte a casa o appunto nel mio quartiere andando in palestra e ad un corso d’inglese vicino casa. Infine mia madre vuole che oltre a frequentare la gente del mio quartiere, o a stare con lei con i suoi amici adulti di 50-60 anni con cui mi annoio moltissimo perché non so di che cosa parlare poiché hanno altre esigenze rispetto a un ragazzo di 29-30 anni, frequenti delle cugine da parte paterna che pur volendole molto bene perché mi faccio molte risate quando sono con loro, ma non escono mai perché sono vecchie! nel senso che, pur essendo ragazze non escono mai ma, insieme ai loro partner, si ritrovano sempre a casa di uno di loro…ed io mi scoccio di frequentarli perché si sta sempre in casa e non si fa mai niente…io poi non so di cosa parlare con loro mi annoio! come far capire questo a mia madre, che si ostina a non voler capire? io non so come risolvere questa cosa: aspetto un suo consiglio..

Per fare la tua domanda manda una mail a girlpower@banzaimedia.it

L’autonomia economico-lavorativa è una delle modalità che potrebbe portarla a modificare il suo stile di vita.
Nel descrivere la sua situazione parla molto spesso al passato, è quindi bene porre rimedio a ciò che avvenuto in tempo trascorso con una nuova prospettiva di vita. Oltre alle palestre, ai corsi che la sua realtà cittadina propone se ha possibilità di spostarsi è anche il caso di prendere in considerazione di frequentare associazioni di gente coetanea che manifestino i suoi stessi desideri, e perchè no, le sue stesse perplessità. Potrebbe partecipare a escursioni, gite o visite culturali se ciò sia possibile e anche fondare lei stessa un’associazione con finalità ricreative dato che dove abita lei non esistono. probabilmente la sua mamma vorrebbe spronarla a fare di più, perché non prendere in considerazione il suo suggerimento?

Precedente Come aiutare un'amica depressa? Successivo Ho tradito il mio ragazzo e lui non mi perdona