Il rapporto con mio padre è peggiorato

padre severo

Carissima psicologa la contatto perché ho bisogno di un consiglio da lei. Purtroppo non ho un buon rapporto con mio padre. Secondo me da una parte non mi perdona il fatto che non ho voluto più studiare all’università un po perché non ci riuscivo e poi è sorta la cecità di mia madre e quindi ho dovuto prendermi la sua responsabilità e anche su questo nemmeno si è ammorbidito.

Gli dico così papà faccio tutto in casa aiuto te la mamma e lui mi risponde macchè tu a me non mi fai niente non mi aiuti. dopo che lavo stiro faccio tutto e lui non fa niente nemmeno a mamma, specialmente se mamma si arrabbia con lui per questo suo comportamento che ha, ma anche con mia madre non si comporta bene non la pensa non la guarda proprio come se ci avesse abbandonato. in passato già i miei genitori hanno avuto dei litigi che si erano divisi e poi riappacificati ma sempre per colpa di papà. Punto2: ho notato che il suo comportamento è peggiorato da quando è dimagrito e da quando è venuta da mia nonna una badante. ho notato che quando torna da lavoro se andiamo da nonna si vuole sempre cambiare lavare farsi bello persino la tinta si fa che prima una barba la faceva dopo tre giorni si cambiava i vestiti una volta a settimana anche il cellulare non gli interessava veniva sempre da me quando aveva bisogno di telefonare da sua figlia rivoglio l’affetto di mio padre che mi manca tanto. Adesso è un esagerazione, fa un lavoro seduto in ufficio no in fabbrica e poi prima non faceva così. con lei vuole scherzare si preoccupa se ha un raffreddore dice poverina ha sofferto nella vita tutto gira intorno a questa. gli dà i consigli che prima dava a noi. gli vado a dire: papà la tua famiglia siamo noi che ci interessa dei suoi problemi ne abbiamo tanti noi con mamma che non vede! interessati di tua moglie, se ne viene lui ma lei non sta bene con la testa si arrabbia sempre con me. si arrabbia perché lui non l’aiuta in niente pensa solo a se. vuole parlare con lei su facebook non so che pensare poi se ne viene che io sono fissata quando dico che si preoccupa più di quella che di noi. si arrabbia tantissimo che adesso non mi parla. dice che dico sempre le stesse cose. invece noto che è lui che si è fissato per il genere in casa non parla sta sempre a pensare ad altro con la testa tra le nuvole boh! mi svaluta sempre, eppure sono una figlia che si preoccupa per loro, anche le persone che conosco dicono a mia madre che sono una brava figlia che vorrebbero anche loro una figlia come me, vorrei vedere se me ne esco io di casa lui se accudisce mamma, io non lo faccio perché a lui di lei non gli interessa. sento di abbandonarla e ne morirebbe. poi mi dice trovati un lavoro e non rompere, sembri mia suocera. dice che sto in casa tra in piedi. poi ha detto tale madre tale figlia. gli ho risposto così allora era meglio che non ero nata, e lui rispose ci toglievamo il problema. quando sta dalla signora fa vedere che lui è il santo e gli altri i cattivi. fa vedere che dialoga con noi con lei e penso in testa a me che furbo e bugiardo che è. cosa mi potete consigliate per la mia situazione? il mio papà che voglio un mondo di bene con tutto questo suo comportamento non riesco ad odiarlo solo che mi stà esaurendo uccidendo con la sua durezza oppure orgoglio egoismo non lo so. aspetto con ansia la vostra risposta.

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A volte il comportamento dei genitori è davvero incomprensibile. Nonostante il legame sembrano persone estranee lontane mille miglia dal nostro modo di pensare e di essere. Ma ognuno deve dare un senso alla propria vita, e soprattutto non deve sacrificarla per altri che invece dovrebbero provare a responsabilizzarsi. Ognuno è fatto a proprio modo e per questo succede di non essere capiti. Probabilmente suo padre si distrae al di fuori del nucleo familiare negando la realtà che non riesce a sopportare e che manifesta con apatia e deresponsabilizzazione. Il negare l’altro è un modo per negare se stesso e lei sta diventando il capro espiatorio delle problematiche familiari e dei suoi genitori. In una cosa suo padre potrebbe avere ragione: il divenire autonoma ed indipendente attraverso una attività lavorativa le permetterebbe di gestire diversamente, a livello emotivo e pratico, la situazione e comprendere quanto sia invischiata in questa dinamica. Uscendone infatti le consentirebbe di costruirsi una sua vita e potrebbe comunque continuare a prendersi cura di sua madre e favorire, chissà, anche un avvicinamento tra i due

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