Eccomi qua, rientrata in sede universitaria, dopo un viaggio della speranza.
Ci sono volute 4 ore di pullman, per fare 110 km, probabilmente utilizzando un carro a buoi sarei arrivata prima. La cosa tragica è che si sa benissimo che i mezzi di trasporto e le strade, nella mia bellissima terra, fanno pena, ma nonostante le continue lamentele, da parte della popolazione non si fa niente per migliorare la situazione. La verità è che purtroppo, non solo sotto il profilo dei trasporti, la Sardegna, è una terra dimenticata da Dio. Siamo italiani, perché facciamo parte della Repubblica Italiana, ma lo Stato non fa niente per noi, anzi ci deve anche dei soldi che a quanto pare non ha nessuna intenzione di restituire e intanto le aziende chiudono,gli operai vanno in cassa integrazione e imprenditori, costretti a licenziare i propri figli, si suicidano e i giovani scappano. In tutta la Sardegna, ci sono gli stessi abitanti che ha la sola Palermo e se tanto mi da tanto finiranno per diminuire, finiranno per diminuire fino al punto che non ci sarà più nessuno che abiterà questa meravigliosa terra e in futuro si dirà: ” La Sardegna è l’unica regione italiana con popolazione inesistente.” Che tristezza per il mio paradiso! Che tristezza perché se questo mai dovesse accadere, verrebbe per sempre smarrita una cultura millenaria, una cultura che si perde nel tempo e nel mito, una cultura che se la Sardegna si dovesse spopolare verrebbe smarrita per sempre. Io mi auguro soltanto che le mie previsioni siano errate, che finalmente le cose per noi cambino, che migliorino, che cresca il lavoro e l’occupazione, che le chi è andato via torni in questo paradiso.
Deus ti salvet terra mia..